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NO alla distruzione nel parco regionale della Murgia di Matera

“Si stanno trasformando questi luoghi dalla storia millenaria, in un parco giochi”. Non usa mezzi termini Pio Acito fondatore dei Volontari per l’Ambiente, nel denunciare i lavori che stanno interessando l’altopiano della Murgia, «un’area protetta dove oggi ci sono escavatori e bobcat, dove stanno facendo nuovi sentieri e dove metteranno le inferriate ai Santi”.

Tutto questo è fatto con estrema arroganza, senza aver sentito il parere dei cittadini, della comunità e delle associazioni che adesso chiedono rispetto per la geografia, per la storia, per i luoghi».

Sotto la gogna la passata Amministrazione accusata non solo di aver sottratto un bassorilevo del ‘700 al patrimonio pubblico ma di non saper spendere adeguatamente i fondi pubblici, avendo stanziando per il villaggio neolitico, su un importo totale di 350 mila euro, solo 24 mila euro per gli scavi, mentre nessun finanziamento è previsto per la ricerca storica, in un progetto che si chiama “valorizzazione del rupestre”.

«Con l’alibi di dover utilizzare oltre due milioni di euro, per valorizzare la presenza
dell’uomo nei secoli passati, nel Parco Regionale della Murgia materana, si  stanno eseguendo opere edili che sono dannose ed irreversibili – recita il testo – . Trentacinque associazioni materane e centinaia di cittadini chiedono di bloccare i lavori, di fermare lo scempio (vedi il video).

“Non potete annegare la Natura con le resine, non potete negare il godimento della storia con le inferriate, non potete trasformare un parco naturale in un parco giochi”.

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