Fauna Parchi Primo Piano

Lago di Pilato: una recinzione per proteggere il chirocefalo

Nella giornata del 1 luglio, i tecnici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e l’Associazione delle Guide del Parco, si sono recati al lago di Pilato per realizzare una delimitazione fisica con lo scopo di rendere ben visibile il limite che non può essere superato dagli escursionisti che si

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Fauna Parchi Primo Piano

P.N. Monti Sibillini: uno studio per salvaguardare il Chirocephalus marchesonii

Il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia svolgerà attività di campionamenti zooplanctonici presso il lago di Palazzo Borghese e il lago di Pilato nel P.N. Monti Sibillini finalizzati alla conservazione del raro crostaceo Chirocephalus marchesonii

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Fauna Parchi Primo Piano

Censimento del Camoscio nel parco nazionale dei Monti Sibillini

Il censimento del camoscio appenninico: nuovi esemplari sul Monte Priora 180 i camosci stimati all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un indice significativo che testimonia il valore della biodiversità del territori. Sono stati avvistati durante l’ultimo censimento della specie effettuato nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

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Parchi Politica

Parco dei Sibillini: il progetto di una “industria insalubre di prima classe” nell’area PIP di Maddalena è in contrasto con il parco

In questi giorni si è aperto un dibattito sul progetto per la realizzazione di una industria per recupero metalli e smaltimento rifiuti industriali e non, che il Comune di Muccia avrebbe autorizzato, previo rilascio dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale), nell’area PIP (Piano per Insediamenti Produttivi) in località Maddalena. L’impianto sarebbe classificato come “industria insalubre di prima

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Ambiente Parchi

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: misure di conservazione dei “Siti Natura 2000”

Il Parco ha adottato le misure di conservazione dei siti di interesse comunitario ricadenti nel territorio dell’area protetta. Il provvedimento ha suscitato una serie di reazioni ed interpretazioni, anche contrastanti, per cui si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti. L’adozione delle misure è obbligatoria in attuazione della direttiva comunitaria “habitat”, e a causa del ritardo nell’adozione,

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