AmbientePrimo PianoUnesco

Italia Nostra, vincolata area del Tratturo Regio nel Sannio

La Presidente nazionale di Italia Nostra, Antonella Caroli, ha voluto esprimere a tutti i soggetti istituzionali coinvolti il più vivo apprezzamento per la Dichiarazione di notevole interesse pubblico di un’area, appartenente ai comuni di Morcone e S. Croce del Sannio, e ringraziare il Soprintendente di Caserta e Benevento e i suoi collaboratori per l’impegnativo lavoro che ha condotto a questo risultato.

“L’aver salvaguardato aree caratterizzate dalla presenza del Regio Tratturo Pescasseroli – Candela, già autorevolmente recensite nella Carta archeologica del percorso beneventano del Regio Tratturo e del comune di Morcone di La Rocca e Rescigno, 2010 è un risultato di non poco conto, in un contesto nel quale, per effetto della marginalizzazione delle zone interne e della forte spinta all’ insediamento di impianti eolici e di allevamenti intensivi, il rischio di compromissione del patrimonio culturale e paesaggistico è fortemente avvertito”.

Anche il Presidente di Italia Nostra Campania, Massimo Maresca, ha espresso il più vivo compiacimento: “con il provvedimento in questione, la Soprintendenza ha introdotto un tassello preziosissimo per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico dell’area. Si tratta di un territorio nel cuore del Sannio, ricchissimo di testimonianze storiche ed archeologiche, le cui eccellenze sono il sito di Saepinum e quello di Bebio, legato alla deportazione dei Liguri Bebiani in terre sannite, e non a caso posti sul Regio Tratturo Pescasseroli – Candela. Si ricorda che la transumanza è stata inserita nel 2019 dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale.

E’ anche un’area in continuità con il Parco Nazionale del Matese, per la cui compiuta realizzazione Italia Nostra è impegnata ad ogni livello, grazie alla passione delle sezioni e dei militanti che svolgono una costante azione di presidio e proposta.

L’auspicio è che il nostro impegno, insieme a quelle di tutto il ricco tessuto associativo locale, incontri anche per il futuro, come in questo caso, la sensibilità, degli organi istituzionali. Le zone interne della Campania sono ricche di bellezza e pregi naturali e paesaggistici, e di un patrimonio culturale diffuso, che vanno difesi e valorizzati, anche come contrasto alla marginalizzazione e allo spopolamento.[Fonte Italia Nostra]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *