WWF, L’oasi di Policoro guarda alla Magna Grecia

In occasione dei trent’anni di attività dall’inaugurazione, l’Oasi WWF Bosco Pantano di Policoro-Herakleia, ripercorre le tappe di un lungo cammino che parte almeno dieci anni prima dall’inaugurazione ufficiale nell’ormai lontano 1995. La storia dell’Oasi guarda al suo futuro. Il ricordo va al compianto presidente onorario del WWF, Fulco Pratesi, che volle con forza l’istituzione dell’Oasi assieme ad Antonio Canu, responsabile nazionale delle Oasi WWF, Grazia Francescato, presidente nazionale del WWF e Ottavio Chiaradia, che fu il primo responsabile dell’Oasi.
Una battaglia civile che portò alla nuova istituzione della riserva naturale regionale, con quella prtecedente cancellata per un “errore tecnico” – scrive Pino Settembrino, storico e difensore del bosco, nel suo libro “Policoro, gli anelli del bosco” – commesso nel perimetrare i confini. Un impegno profuso da tutti gli amici del bosco di Policoro, studiosi e naturalisti, semplici cittadini, in primis i soci fondatori del WWF di Policoro, quelli della Delegazione WWF Basilicata, che ne furono i promotori, assieme agli operatori della cooperativa che ne gestisce attualmente i servizi e ne hanno preso in mano il testimone.
Il lungo elenco di nomi, persone e volti, testimonia una lotta difficile, spesso condotta in solitudine e con sacrificio personale, per strappare questo territorio, considerato “bosco sacro” dai greci di Siris -Herakleia, agli interessi privati che, purtroppo, ancora oggi insidiano quel che resta dall‘antico bosco sacro distrutto negli anni Cinquanta- Sessanta.
Il percorso, iniziato 4 decenni fa, approda per definire i nuovi obiettivi, l’Oasi come polo culturale e presidio di legalità per la costa del mar Jonio e il mar Mediterraneo, per la conservazione ambientale, per la natura e la storia della Magna Grecia, per promuovere l’istituzione di “un’area marina e costiera della Magna Grecia” (ndr praticabile solo attraverso l’istituzione di un parco naturale regionale o nazionale) in un momento difficile della storia delle istituzioni pubbliche e degli uomini, caratterizzato da conflitti armati, crisi climatica e distruzione della natura, partendo proprio da Policoro, “Città della Pace”.
E’ questa la motivazione che è alla base delle iniziative che si svolgeranno presso il Centro Visite di Piazza Siris 1, nei giorni venerdì 5 e sabato 6 settembre 2025. Due giornate di incontri e testimonianze dedicate alla tutela della biodiversità e agli sviluppi futuri dell’Area Protetta “Magna Grecia”. Venerdì pomeriggio (17:00-20:00) il convegno sarà incentrato su “Verso l’Area Marina Protetta e tutela degli habitat costieri”, con esperti, amministratori e rappresentanti del mondo scientifico.
Sabato, invece, spazio alla memoria con “La nostra storia”: racconti, esperienze e risultati raggiunti in molti anni di impegno dell’Oasi tra educazione ambientale, ricerca, recupero fauna selvatica e turismo sostenibile. La celebrazione si concluderà domenica 7 settembre con l’“Oasi Aperta” e la liberazione di una tartaruga marina Caretta caretta.

