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WWF Italia, il ritorno della Lince e del Gatto selvatico

Lince europea, lince iberica e gatto selvatico. Sono questi i felini selvatici nel vecchio Continente. E in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, che si è tenuta sabato 22 aprile, il WWF racconta il ritorno di questi grandi felini europei. Dopo un lungo periodo di declino causato dall’attività umana, il numero dei predatori in Europa sta crescendo, grazie alle aree protette, ad una migliore tutela legale e ad una maggiore consapevolezza da parte della popolazione.

La lince europea (Lynx lynx) è il più grande felino europeo (fino a 26 kg per 1,3 metri di lunghezza, coda esclusa). Ha un areale molto ampio, che si estende dai Pirenei alle Alpi, soprattutto svizzere e slovene. Si stima in Europa la presenza di 8-9.000 individui, suddivise in 11 popolazioni più o meno isolate. La popolazione alpina (Svizzera, Austria, Slovenia, Francia e Italia) conta circa 130 individui. In Italia la specie è presente con alcuni individui osservati in Friuli, Venezia Giulia e in Trentino (sporadicamente in Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte).

La lince iberica (Lynx pardinus), è un carnivoro di taglia media (12-13 kg): vive solo nella penisola iberica ed è considerato il felino più minacciato del pianeta. Nel 2004 rimanevano solo 160 esemplari. Grazie agli sforzi di conservazione, oggi si contano più di 850 individui.

Il gatto selvatico (Felyx silvestris) è presente in Italia con due popolazioni: la prima si estende approssimativamente dall’Aspromonte fino agli Appennini centro-settentrionali, una seconda è sulle Alpi orientali. In Sardegna è presente la sottospecie africana (Felis silvestris lybica), presente anche nell’Oasi WWF di Monte Arcosu. (ANSA)

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