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WWF, balenottera nel Santuario Pelagos

La balenottera comune del Mediterraneo (Balaenoptera physalus (Linnaeus, 1758)) fa parte di una popolazione separata da quella del Nord Atlantico. Nel bacino del Mediterraneo, la specie si presenta prevalentemente lungo la scarpata continentale e in acque profonde (da 400 a 2.500 m), dove, grazie al fenomeno dell’upwelling (la risalita delle acque profonde), si verificano dense aggregazioni di zooplancton (soprattutto Meganyctiphanes norvegica), principale preda delle balene.

Le aggregazioni alimentari sono ben note nel Santuario Pelagos (bacino Corso-Liguro-Provenzale) da luglio a settembre. Tuttavia, i modelli di distribuzione delle balenottere comuni del Mediterraneo sono ancora oggetto di dibattito. Infatti, la raccolta di dati sulla loro presenza in inverno nel Mediterraneo nord-occidentale è scarsa. Per colmare la lacuna sulla presenza stagionale e a lungo termine della specie in quest’area, il WWF Italia, nel 2018, ha finanziato un progetto di Dottorato di Ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, per valutare la presenza acustica della balenottera comune nel Mar Ligure, e la sua variazione in estate e in autunno, attraverso la tecnica del Passive Acoustic Monitoring: il monitoraggio acustico passivo attraverso l’utilizzo di idrofoni fissi. Poiché la specie è altamente vocale, i dati acustici a lungo termine possono essere una tecnica preziosa e conveniente per monitorarne la presenza.

Per le analisi scientifiche, sono stati utilizzati i dati raccolti dal 22 luglio al 9 dicembre 2011 e registrati da cinque registratori acustici posizionati a profondità comprese tra 700 e 900 m nel Mar Ligure. Le vocalizzazioni delle balenottere sono state rilevate quasi ogni giorno, con tassi più elevati in ottobre, novembre e dicembre. E più alti durante le ore di luce e più vicino alla costa.

Questi risultati suggeriscono che, a differenza di quanto detto da studi precedenti, non tutti gli individui migrano verso il Mediterraneo meridionale durante l’autunno e l’inizio dell’inverno, rimanendo nella zona anche durante l’autunno per l’alimentazione o la riproduzione. I risultati hanno mostrato poi che la presenza acustica delle balenottere comuni è più alta durante l’autunno rispetto ai mesi estivi. Un risultato inaspettato perché le più grandi aggregazioni conosciute nella zona sono state registrate durante l’estate, con un’alta variabilità interannuale.

Il ciclo diurno della vocalizzazione, più frequenti nelle ore di luce, potrebbe essere legato alle attività di alimentazione e alla migrazione verticale dello zooplancton, mentre la vicinanza alla costa può essere spiegata dalla morfologia dell’area che favorisce il sistema di upwelling.
Balenottera comune [Fonte:WWF Italia]

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