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Wilderness: no al ponte nella Gravina di Matera, opera lucrosa ed impattante

pontegravinaIn una nota indirizzata alla Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente – Ufficio Urbanistica, alla Soprintendenza ai Beni Ambientali, all’Ente Parco Regionale Murgia Materana, al Ministero dell’Ambiente Servizio Conservazione della Natura, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Ufficio Centrale Beni Amb.tali e Paesaggio , il presidente nazionale dell’Associazione Italiana per la Wilderness (AIW), Franco, Zunino interviene in merito al Progetto per la realizzazione di un ponte attraverso la Gravina di Matera: Parco Regionale e sito SIC e ZPS.

“La scrivente Associazione ha appreso di un progetto in itinere per la realizzazione di un ponte pedonale attraverso la Gravina di Matera, in zona di “riserva integrale” dell’omonimo Parco Regionale, nonché sito SIC e ZPS.

Da quanto noto mediante la visione del grafico progettuale, pur trattandosi di un ponte di servizio ad un sentiero turistico, sorgono molti dubbi sul suo aspetto estetico (sembrerebbe struttura estremamente moderna ed affatto inserita in un contesto di ambiente naturale), peraltro comprovato dallo stesso costo dell’opera (si parla di oltre 100.000,00 Euro!), per cui sembra alla scrivente, che piuttosto che cercare di risolvere un problema logistico per l’attraversamento della Gravina, si voglia soddisfare il desiderio di spendere più danaro possibile: come, purtroppo, quasi sempre avviene quando si parla di progetti pubblici! Non vorremmo che il “problema” della sentieristica, diventi una scusa per la realizzazione di un’opera quanto meno discutibile, che magari mai si sarebbe realizzata se non fosse stato istituito il Parco!

Informata quindi in merito all’esigenza di migliorare l’itinerario turistico per cui si richiede tale opera, la scrivente Associazione ritiene la stessa ECCESSIVA e, pertanto, di negativo impatto per lo scenario dei luoghi; certa che altre soluzioni di minor impatto (e certamente di minor costo!) possano trovarsi, soprattutto mirate al massimo rispetto dei luoghi, quindi escludendo qualsiasi uso di materiale che non sia locale, quale pietra e legno, e foggia non avveniristica.

Esprime pertanto la propria opposizione allo schema di progetto di cui si è avuto visione, e richiede alle autorità preposte alla sua verifica di valutare quanto sopra, prima di autorizzare un opera così COSTOSA ed impattante. E ritiene anzi, vista la scarsa influenza alluvionale sull’attraversamento del corso d’acqua di fondovalle, che forse proprio un ponte, sia opera eccessiva, quando si potrebbe magari trovare una soluzione più pratica di attraversamento, sebbene dovesse essere manutenuta per ogni alluvione che dovesse interessarla.

Con riserva di valutale l’opera in oggetto, o altra similare con cui la si volesse sostituire, a lavori ultimati, si porgono distinti saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE
(Franco Zunino)

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