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Val Grande, il parco vieta attività di arrampicata

Con una determinazione dirigenziale (scaricabile al seguente link) emessa il 18 marzo scorso, il Parco Nazionale della Val Grande ha vietato, fino al 31 luglio 2022, la pratica dell’arrampicata sportiva e più in generale la frequentazione della parete di arrampicata sita tra il Comune di Premosello Chiovenda e Vogogna (falesia di Colloro).

La decisione si basa su una recente nota del Reparto Carabinieri “Val Grande” che accerta la nidificazione del falco pellegrino sulle pareti comprese tra il territorio di Premosello Chiovenda e Vogogna. Come riportato nella relazione tecnica “Indagine sulla presenza di aquila reale e falco pellegrino nel Parco Nazionale della Val Grande” (Pastorino A, Bassi E. & Piana M. 2020), “il falco pellegrino è molto sensibile alle attività che si svolgono presso le pareti rocciose. In particolare, l’arrampicata sportiva costituisce la forma di disturbo più diffusa e impattante, poiché la presenza di scalatori nelle vicinanze di un  nido comporta spesso l’abbandono (anche se generalmente momentaneo) dello stesso da parte degli adulti, con facile depredazione da parte dei ben più confidenti corvidi.”

La durata del divieto è stata definita considerando “la fenologia, il ciclo riproduttivo e il comportamento della specie”. Il termine del 31 luglio consentirà di “coprire il tempo di dipendenza dei giovani involati dalle cure parentali da parte degli adulti.”

L’Ente informa che sarà posizionata in loco idonea segnaletica per rendere evidente il divieto temporaneo e che tale divieto sarà “adeguatamente pubblicizzato mediante affissione di appositi cartelli negli accessi alla parete e mediante pubblicazione attraverso i canali istituzionali del Parco (sito internet, news letter e canali social) e la comunicazione ai principali portatori d’interesse (sezioni CAI e Guide alpine)”.[Fonte:P.N. Val Grande]

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