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Un fondo per acquistare le foreste

“A favore della foresta. Compriamo foreste per salvarle dal taglio e dallo sfruttamento e le rendiamo oasi protette, completamente lasciate all’evoluzione naturale”, si legge sulla home page del portale del Fondo Biodiversità e foreste. L’associazione, nata nel 2021, dall’idea di attivisti e studiosi di porsi a difesa del patrimonio forestale italiano è per certi versi rivoluzionaria, quella di mettere al centro gli alberi. Farne il fulcro vitale dei diversi territori. Realmente, non a parole”.

E’ questo lo scopo del Fondo Attivisti e studiosi a difesa del patrimonio forestale italiano. “Abbiamo il dovere morale di preservare l’ambiente, non solo per le future generazioni, ma anche per il suo valore intrinseco. In un mondo dove il disturbo antropico è ormai quasi onnipresente, dobbiamo restituire alla natura almeno un po’ dello spazio che le è stato sottratto attraverso azioni di rewilding”.

Le foreste italiane, come tutte le foreste europee, sono a rischio- si legge sul sito -iI tagli boschivi nel nostro Paese sono fortemente aumentati negli ultimi 15 anni, e con l’entrata in vigore della legge n. 34/2018 Testo Unico per le Filiere Forestali (più comunemente conosciuta con l’acronimo TUFF) che incentiva i tagli boschivi, la situazione andrà a peggiorare nei prossimi anni.

Gli incentivi pubblici a favore delle biomasse forestali per la produzione di energia hanno creato un mercato distorto, che nel tempo ha innalzato il prezzo del legno e accelerato di conseguenza i tagli anche in zone dove prima, senza gli incentivi pubblici, non sarebbe stato economicamente conveniente tagliare.

Per questo il Fondo Biodiversità e Foreste compra boschi, tramite raccolte fondi, per restituire alla natura almeno una piccola parte di ciò che le spetta.

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