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Sila, CETS uno strumento per il turismo sostenibile del parco

Martedì 5 ottobre, nella meravigliosa cornice del Centro Visite Garcea di Villaggio Mancuso a Taverna di Catanzaro, si è svolto il workshop “CETS – Strumento per il Turismo Sostenibile”.

La Governance dellEnte Parco Sila insieme alla Rete dimprese “Destinazione Sila”, agli Amministratori Locali, agli Operatori della filiera turistica, alle Associazioni ed alle Guide operanti nel territorio della Sila Catanzarese, hanno discusso dellimportanza dellapplicazione e diffusione dei principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

Il workshop si è aperto con lintervento del Comandante Nicola Cucci, del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, che oltre ad accogliere i presenti, ha sottolineato limportanza del percorso CETS per il territorio dellaltopiano, per far crescere in maniera consapevole la Sila e i suoi operatori.

Il Presidente della Comunità del Parco, nonché Sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino, ha poi preso la parola, e nel suo intervento ricco di spunti, ha affermato la rilevanza che la Carta Europea del Turismo Sostenibile ha per il Parco e le sue Comunità: “abbracciare i principi CETS significa lavorare con responsabilità, soprattutto per il futuro delle nostre generazioni, e per tale ragione non ci sono scuse o alibi che possano fermare nuove progettazioni e idee che vadano nella  direzione del territorio e dei principi sanciti dalla CETS.”

In questa visione di crescita e sviluppo, il Direttore f.f. del Parco Domenico Cerminara, ha posto laccento sull’impegno costante del Parco per creare nuove progettualità per la Sila, costruendo nuove opportunità per il territorio, che ha bisogno di abbracciare nuove sfide. La Ciclovia, per esempio, ha affermato il Direttore f.f., rappresenta proprio questo cambio di rotta che apre la Sila verso scenari internazionali, di sviluppo e crescita.

Il Presidente dellEnte Parco Francesco Curcio, ha poi preso la parola, ringraziando i presenti, illustrando la strada intrapresa dallEnte con la CETS, e cosa significa per ogni singolo operatore, una strategia che deve essere una visione del futuro che parte dalle azioni e dai bisogni di ognuno per il  aggiungimento di un obiettivo condiviso e unico: crescere rispettando la Sila e la sua bellezza.

La Dott.ssa Barbara Carelli, responsabile Servizio Comunicazione, Marketing e Turismo dellEnte, ha fatto un excursus sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile e sul percorso che il Parco ha intrapreso con la CETS, delle fasi attuate e da quelle da intraprendere per una transizione netta, applicando i principi e azioni di sviluppo sostenibile. La Dott.ssa Carelli ha poi posto laccento sulla possibilità della Carta Europea del Turismo Sostenibile di riequilibrare le vite di ognuno, il territorio con le sue esigenze e belezze!

“Siamo Fieri di essere qui e in questo percorso, perché rappresenta una fase importante che include il territorio e i suoi operatori, ogni giorno sono impegnati su questo meraviglioso territorio. Un percorso quello della CETS che è una scoperta non solo dei principi, ma di quello che si può fare attraverso  accettazione e la messa in pratica della carta stessa. Lavorare in tal senso significa trasformare un territorio vocato al turismo in destinazione turistica. Per questo è necessario creare nuovi progetti, rafforzare i servizi esistenti e supportare gli operatori. Solo insieme però si può fare per dare una precisa identità al territorio, rafforzare quello che abbiamo e che ci rende unici.” Con  queste parole Daniele Donnici, Presidente della Rete dImprese “Destinazione Sila”, ha sottolineato il valore della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

Il pomeriggio è proseguito dando spazio agli operatori turistici, alle associazioni e agli amministratori locali che nei loro interventi hanno espresso la volontà di intraprendere il percorso della CETS, che come ha affermato William Lo Celso, Vice Presidente di Destinazione Sila e operatore del territorio, la Carta Europea del Turismo Sostenibile non è un bollino ma deve essere un faro acceso sulle  azioni quotidiane di ognuno.

Il territorio al centro dunque nella scoperta della CETS, ma soprattutto i bisogni dei reali protagonisti, che ogni giorno si impegnano per costruire, con il proprio lavoro, il futuro della Sila. [Fonte: P.N. Sila]

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