Parchi

Scuolabus elettrici nel parco dell’Appennino tosco-emiliano

Tra i primi in Europa: dopo Fivizzano è la volta di Monchio delle Corti (Parma) e Bagnone (Massa Carrata). Prosegue la dotazione mezzi nativi elettrici a servizio delle scuole nei Comuni del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, ente che per altro ha già in dotazione alcuni mezzi elettrici.
“Essere in un Parco nazionale significa adottare concretamente tutte le innovazioni che portano verso la transizione ecologica e la mobilità sostenibile: è importante per questo partire dalle scuole” spiega il presidente dell’ente, Fausto Giovanelli.

Gli scuolabus consegnati dal Parco ai due Comuni sono due Ford Weke Gmbh da 184 Cv, nativi elettrici, da rispettivamente da 22 posti (Bagnone) e 17 posti (Monchio delle Corti), più 3 di servizio per ognuno. Ancora una volta i mezzi sono stati acquistati dal Parco nazionale dell’Appennino, con l’accordo dei sindaci Claudio Riani (Monchio delle Corti) e Giovanni Guastalli (Bagnone) nell’ambito del programma “Parchi per il Clima 2020” (Ministero dell’ambiente), progetto “mobilità sostenibile” per un importo complessivo di 208 mila euro. Hanno una caratterizzazione estetica che li riconduce a questa programmazione e al fatto di essere a zero emissioni.

I mezzi saranno operativi già dal prossimo anno scolastico 2024-2025. Gli scuolabus sono dotati di tutti i più recenti sistemi di sicurezza all’avanguardia, trasporteranno a zero emissioni, dal prossimo anno gli studenti delle Scuole dell’obbligo (Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) nei Comuni di Bagnone e Monchio delle Corti. A Monchio delle Corti, dal capoluogo, lo scuolabus elettrico effettuerà la tratta presso le località di Rigoso, Rimagna, Trefiumi, Valditacca, Pianadetto, Luganano, Vecciatica, Cozzanello, Palanzano. A Bagnone il mezzo farà la tratta che dal capoluogo va a Corlaga, Ortugnano, Gabbiana, Nezzana.

Gli scuolabus sono omologati per il trasporto disabiliti e sono dotati, tra gli altri, di optional come il gradino elettrico, per facilitare l’accesso e la discesa degli alunni dal veicolo, aria condizionata/riscaldamento anteriore e posteriore, applicazione multimediale “Ford Pass” per il controllo da remoto via smartphone di informazione essenziale del veicolo (autonomia residua, localizzazione del mezzo, programmare una ricarica, trovare stazioni di ricarica, chiudere o aprire il veicolo, avviare il motore…).

“Il progetto per lo studio, progettazione e produzione finale ha richiesto più di un anno – spiega Giuseppe Vignali dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano -, in quanto i veicoli a suo tempo a disposizione sul mercato non presentavano le caratteristiche richieste dal Programma ‘Parchi per il clima 2020’ e, soprattutto, dovevano avere il requisito di essere mezzi interamente ad alimentazione elettrica nativa. Per il risultato conseguito ringrazio la costante interazione tra i collaboratori del Parco, tra i quali Simone Giannarelli, e quelli della ditta Carind International Srl, Stefano Tardioli, per avere saputo adottare soluzioni adatte alle esigenze morfologiche del nostro territorio”.
Contributo fondamentale per la messa in strada dei 2 scuolabus elettrici anche dall’agenzia Aci “L & L” di Aulla che ha seguito le pratiche complesse di immatricolazione dei due mezzi.

L’amministratore delegato della ditta “Carind International Srl” Claudia Castellani afferma: “Siamo lieti ed onorati di aver collaborato con il Parco alla realizzazione di questo progetto cosi innovativo, che crediamo possa avere un futuro più green”.
Nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 i primi bimbi trasportati a “zero emissioni” sono stati a Fivizzano, da Sassalbo a Pieve San Paolo, Vendaso, Mommio, Funicolare, Spicciano, Verrucola.

Gabriele Arlotti
Ufficio stampa Parco nazionale Appennino e Riserva di Biosfera #Mab Unesco dell’Appennino tosco-emiliano

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