Parchi Primo Piano Unesco

Prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo

Si è appena conclusa la Prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo tenutasi alla XXIII edizione della Borsa Mediterranea sul Turismo Archeologico a Paestum.

E’ stato un importante incontro internazionale che ha visto partecipi esponenti ed esperti provenienti da diverse realtà istituzionali e culturali da tutto il mondo.

La Conferenza si è aperta onorando la memoria di Sebastiano Tusa, noto archeologo ed accademico italiano che rivestì anche la carica di Soprintendente del Mare ed Assessore ai Beni Culturali per la Regione Sicilia, con la consegna del Premio Internazionale Sebastiano Tusa a Donatella Bianchi, giornalista e presentatrice di linea Blu, per il miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

Hanno fatto seguito diversi interventi di esponenti istituzionali internazionali, come Mounir Bouchenaki (Presidente Onorario della BMTA), Maguelonne Déjeant-Pons (Segretario Esecutivo Convenzione del paesaggio Consiglio d’Europa), Louis Godart (Accademico dei Lincei, Componente Consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” Parlamento Europeo), Ulrike Guérin (Programme Specialist 2001 Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage UNESCO, Culture Sector), Alfonso Andria (Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – Ravello), Maurizio Di Stefano (Presidente ICOMOS Italia) e Barbara Davidde (Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo), che hanno portato le loro riflessioni sull’importanza della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico in particolare quello subacqueo mediante la creazione di sinergie a livello internazionale e del Mediterraneo.

In questa contesto è stata presentata la candidatura al Consiglio d’Europa dell’Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage” proprio nell’anno del 20° Anniversario della Convenzione UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo.

Tra i siti Italiani parte di questo importante itinerario ci sarà anche il Parco Sommerso di Gaiola, presentato dal Direttore Maurizio Simeone che ha illustrato alla platea le bellezze archeologiche e biologiche dell’Area Marina Protetta più piccola di Italia, nonchè, assieme a Baia, uno dei soli due Parchi Archeologici Sommersi italiani. Particolare attenzione è stata posta sulla stretta correlazione tra archeologia e biodiversità marina sottolineando come le strutture archeologiche sommerse siano oggi un habitat assolutamente particolare ed unico per le diverse comunità biologiche.

E’ stata inoltre l’occasione per presentare anche il nuovo progetto di musealizzazione del Parco, che prevede la realizzazione di un allestimento museale all’interno del Centro di Ricerca e Divulgazione scientifica e culturale del Parco d’intesa con la SABAP-Na.

ra gli altri siti archeologici parte dell’itinerario troviamo Capo Rizzuto, per la Regione Calabria, il Parco sommerso di Baia nel contesto del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in Campania, per la regione Puglia Egnazia, San Pietro in Bevagna e le Isole Tremiti e per la Regione Sicilia, il Plemmirio, Pantelleria, le Isole Egadi e Ustica.

L’itinerario include anche alcuni siti archeologici stranieri, come Alessandria d’Egitto, e Pavlopetri, Peristera in Grecia.

Un importante progetto che mette al centro i siti archeologici, promuovendo una collaborazione internazionale per la tutela del patrimonio culturale che costituisce un importante elemento identitario dei popoli del Mediterraneo.

Per il Direttore dell’AMP Parco Sommerso di Gaiola, Maurizio Simeone “La proposta di creare un Itinerario Culturale Europeo Mediterranean Underwater Cultural Heritage’ è un’idea molto valida per accendere un ulteriore riflettore su un patrimonio, quello subacqueo che per sua natura è poco visibile, poco percepito dalla società civile ed anche per questo più a rischio. Una straordinaria occasione di sensibilizzazione e di conoscenza ed un importante strumento di cooperazione tra i Paesi del Bacino del Mediterraneo.

Considerando che il Parco Sommerso di Gaiola è impegnato da anni nel promuovere una fruizione responsabile e sostenibile del mare che, come diceva il grande archeologo George Bass, è il più grande museo del mondo, è estremamente importante che questa piccola perla della Città di Napoli sia inserita nella candidatura presso il Consiglio d’Europa dell’Itinerario Europeo del Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo.[Fonte: Riserva Parco Sommerso di Gaiola]

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