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Pollino: preoccupazione per i tagli forestali nel parco

L’associazione Gruppo Lupi San Severino Lucano ha portato all’attenzione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino «il problema dell’impatto dei tagli forestali a Bosco Magnano», nel comune di Chiaromonte, anche in ottica della difesa di anfibi che popolano l’area oltre che per le conseguenze sotto il profilo del cosiddetto turismo- escursionistico.

«La proposta che si fa all’Ente Parco nell’immediato è di implementare la vigilanza e fare applicare con rigore le prescrizioni relative ai tagli forestali, per tutelare siti importantissimi per la salvaguardia di specie rare ed esclusive ». È quanto afferma in una nota l. «Come associazione – scrive il Gruppo – avevamo fotografato tre anni fa l’ululone appenninico nei piccoli stagni che si trovano nei pressi di una località di Bosco Magnano, insieme con dei tritoni: un sito di riproduzione ben noto ai responsabili faunistici dell’Ente Parco.

I piccoli stagni pur non essendo stati cancellati dal passaggio di ruspe e camion, sono ridotti a delle pozze di fango e dall’ultimo sopralluogo è stata notata la presenza di olio meccanico».

L’associazione si dice «alquanto preoccupata e indignata» per come sia stato «trattato Bosco Magnano», citando: «tagli forestali, piste di fango e spianate create da camion e ruspe al lavoro, disturbo della fauna, disturbo alla fruizione turistica di questi luoghi»

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