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P.N. Pollino: un turismo che rispetti l’ambiente

Il consigliere dell’ente parco nazionale del Pollino, Ferdinando Laghi, ha chiesto una «urgente convocazione aperta del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino». «L’estate 2020 ha registrato un notevole incremento dei flussi turistici nelle aree più “attraenti” del Parco Nazionale del Pollino. Le conseguenze economiche sono state positive ma a danno della qualità dei servizi e della tutela dell’ambiente, rischiando di trasformarsi in un boomerang negativo per il nostro territorio”.

La «tutela degli esemplari millenari di Pino Loricato» e «altre specie che sono lasciati alla mercé di turisti non educati e rispettosi», con «il rischio di danni gravi e permanenti nonostante le tutele previste dalla legge nazionale e i riconoscimenti internazionali (Patrimonio Unesco) senza nessuna attività di prevenzione e controllo se non quella insufficiente per mezzi e uomini affidata ai Carabinieri Forestali ». «Manca totalmente – proseguono – un  coinvolgimento delle popolazioni locali, attraverso associazioni, per il controllo e monitoraggio dei comportamenti pericolosi».In tema di soccorso, «non è stato mai stata presain considerazionela possibilità di organizzare un presidio fisso del Soccorso Alpino nei punti strategici, sia per prevenire che per rendere tempestivi interventi di salvataggio».

Laghi prosegue con le proposte: «la mancanza di un coordinamento e coinvolgimento delle numerose guide ufficiali, e non, e delle associazioni che frequentano assiduamente il  Parco che in tanti casi potrebbe essere di sostegno e prevenzione».Inoltre, tra le proposte inserite per una eventuale discussione in Consiglio anche la «realizzazione e promozione di percorsi alternativi ai cosiddetti “IPV” attrezzandoli adeguatamente » e «promuovendone il flusso presso centri informativi e strutture turistiche».  é necessario – conclude la nota di Laghi – «centri informativi distribuiti sul territorio…e di pianificare sistemi di numero chiuso, mobilità pubblica (navette), parcheggi e altre soluzioni per prevenire affollamenti e ridistribuire i flussi in territori diversi meno frequentati ».

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