Maratea, al via le osservazioni per l’Area Marina Protetta
In una affollata sala del Maracongress dell’istituto S.Giovanni Paolo Il di Maratea si è tenuta il 14 Febbraio 2025 l’assemblea pubblica per la prima proposta di perimetrazione e zonazione dell’Area marina protetta “Costa di Maratea” a cura dei dirigenti e tecnici dell’ISPRA e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La proposta di ISPRA e del Ministero dell’Ambiente illustrata a Maratea, verrà pubblicata sul sito del Comune di Maratea a partire da lunedì 17 Febbraio p.v. per le osservazioni per essere consultabile per 15 giorni successivi prima della pubblicazione del decreto istitutivo. Il gruppo di minoranza di Maratea, attraverso l’ex sindaco Daniele Stoppelli, ha annunciato osservazioni poichè alcune aree a tutela totale o parziale sarebbero ingiustificate mentre l’attuale sindaco di Maratea, Cesare Albanese, ha già annunciato il proprio assenso e quello della Giunta Comunale per una proposta di perimetrazione giudicata equilibrata e di buon senso.
Alcuni giovani imprenditori o loro portavoce hanno giudicato, inoltre, eccessivo aver compreso l’intera costa nell’Area Protetta Marina esprimendo preoccupazioni per le proprie attività turistiche. L’iter dell’istituzione dell’area marina protetta nazionale appare, pertanto, ancora in salita così come era facile attendersi dopo anni di rinvii per la sua istituzione. L’iter si presenta ancora complesso e di difficile attuazione, almeno secondo alcuni operatori economici che, a differenza di altre aree protette marine limitrofe alla Costa di Maratea già istituite e funzionanti, sembrano ancora volersi opporsi all’istituzione che in altre località invece hanno trovato gli stessi favorevoli o tra i promotori.
Secondo l’ISPRA, che ha illustrato la zonizzazione proposta (42,37 Kmq in totale) per le osservazioni, l’area comprenderebbe l’intera fascia marina costiera del Comune di Maratea, suddivisa in 3 zone secondo il grado di tutela assegnato: la zona rossa (A), in verità limitata ad un perimetro già estramente ridotto, in cui tutte le attività sono vietate; le zone B ( B e Bs), di colore arancio e giallo, in cui alcune attività sono vietate ed infine la zona azzurra (C), quest’ultima che comprende la fascia esterna all’area protetta a minor grado di tutela. E’ stato inoltre previsto un corridoio di accesso al porto di Maratea che al momento sembrerebbe essere escluso dal perimetro proposto dell’area protetta.
La Scheda dell’Area Marina Protetta

La costa di Maratea è tra le aree marine di reperimento previste dall’articolo 36 della Legge quadro sulle aree protette 394/91, ma di fatto in tutti questi anni l’area protetta non è stata ancora istituita.
A livello istituzionale si è iniziato a discutere della sua istituzione solo nel 2016, quando il Consiglio comunale di Maratea ha votato all’unanimità il proprio consenso all’istituzione dell’Area Marina Protetta. In quello stesso anno la Regione Basilicata approvò una delibera propedeutica alle procedure ministeriali di istituzione dell’AMP. Tuttavia, la legge di stabilità 2018 non ha poi previsto alcuna posta finanziaria per Maratea bensì per altre aree marine protette.
Nel Decreto Legge 162/2019 il consiglio dei Ministri stanziò una quota finanziaria di 500 mila euro destinata a finanziare gli studi ed il monitoraggio dell’ambiente marino affidati ad ISPRA. Attività, queste, ritenute indispensabili per definire la proposta di zonizzazione dell’AMP.
Gran parte della fascia costiera di Maratea, in realtà, rientra già all’interno di 3 SIC-ZSC (Siti di Importanza Comunitaria–Zone Speciali di Conservazione) denominati “Acquafredda di Maratea” nella parte nord della costa, “Isola di S. Janni e costa prospiciente” e “Marina di Castrocucco”, a sud del Porto di Maratea. Per tali aree vige già dal 2016 il Piano di Gestione redatto proprio sulla base di un’ampia mole di dati scientifici, territoriali e socio-economici.
Dopo un lungo periodo di silenzio sull’Area Marina Protetta, a gennaio 2023 ISPRA ha consegnato il Report sugli studi scientifici condotti, che costituisce il documento fondamentale per procedere alla discussione sul territorio e alla zonizzazione dell’Area Protetta. (fonte:ISPRA).
