Fauna Parchi Primo Piano

Maiella, carabinieri specialisti e investigatori per la tutela della fauna

Il Progetto WOLFNEXT, con 17 Parchi Nazionali e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, verso una nuova strategia operativa contro i crimini a danno della fauna selvatica.

 

Presso il Wildlife Research Center del Parco Nazionale della Maiella, a Caramanico Terme, si è tenuto un incontro operativo tra i tecnici del Parco Nazionale della Maiella, capofila del Progetto WOLFNEXT, e i vertici del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo è quello dimettere a punto un percorso di collaborazione tra i 17 parchi aderenti al progetto e i Carabinieri Forestali, che porti in breve tempo alla formazione di squadre specializzate nelle investigazioni su crimini a danno degli animali selvatici, in primis del lupo che, nonostante il buono stato della popolazione, continua ad essere oggetto di mortalità illegali.

WOLFNEXT è il nome di un nuovo network di parchi che guarda al futuro del Lupo in Italia, alla luce dei significativi cambiamenti ecologici che ne hanno guidato l’espansione dell’areale in areenelle quali era scomparso da decenni, che ne determinano spesso interfacce nuove e che richiedono adeguate e sempre più avanzate capacità operative e, non da ultimo, che suggeriscono soluzioni adattative e comunicazioni efficaci con i diversi portatori d’interesse.

Nell’alveo del progetto, tra le numerose occasioni di coordinare e sviluppare azioni innovative per favorire la tutela del Lupo e la coesistenza con l’uomo, particolare attenzione è dedicata alla lotta alle mortalità illegali.

Sono ben 17 i parchi che aderiscono: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ilParco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri-Lagonegrese, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Parco Nazionale dell’Aspromonte, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, il Parco Nazionale del Gargano, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale della Sila, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Nazionale della Val Grande, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Partendo dalle esperienze maturate negli ultimi 20 anni dal Parco Nazionale della Maiella (dal progetto Life Wolfnet) il Responsabile dell’Ufficio Veterinario del Parco, Simone Angelucci e il Responsabile dell’Ufficio Monitoraggio e Tutela Biodiversità, Antonio Antonucci, hanno illustrato ai Carabinierialcune tra le attività innovative, sia in campo medico veterinario forense, sia nelle attività di monitoraggio, che possono essere messe a disposizione della Polizia Giudiziaria, in un necessario percorso di adattamento delle tecniche investigative ai complessi contesti ambientali che connotano le cosiddette “scene del crimine” proprie delle uccisioni o dei maltrattamenti sugli animali selvatici.

I vertici dell’Arma hanno mostrato vivo interesse ed hanno preannunciato l’attivazione di un percorso di collaborazione sia formativa che operativa con la partnership del Progetto Wolfnext.

Erano presenti all’incontro il Comandante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, il Gen. C.d’A. Antonio Pietro Marzo, il Vice comandante, Gen. Div. Davide De Laurentis, e il Capo di Stato Maggiore, Gen. Div. Michele Sirimarco, oltre al Col. Giulia Uricchio, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Parchi, e il Col. Livia Mattei, Comandante del Reparto Carabinieri Parco Maiella.[Fonte:P.N. Maiella]

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