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Inaugurata la sede del parco marino Riviera dei Cedri a Praia a Mare

Un viaggio tra biodiversità, panorami sottomarini spettacolari e zone non ancora contaminate dall’uomo. E’ quanto offrono i Parchi marini della Calabria. Un patrimonio che l’Ente per i Parchi Marini Regionali intende tutelare e valorizzare attraverso un progetto partecipativo che coinvolga i sindaci dei Comuni costieri, le associazioni ambientaliste, gli operatori economici,le Capitanerie di Porto e tutti i corpi di Polizia che operano in mare e gli altri portatori di interessi della Calabria, attorno ai temi della gestione e fruizione sostenibile dei parchi e delle Zone speciali di conservazione (Zsc) marine regionali. Tutto questo al fine di fare dell’Ente non solo un “custode di bellezza”, ma un vero e proprio attrattore di opportunità economiche e culturali”.
Questo in sostanza i contenuti della conferenza stampa tenuta presso la sede della Regione qualche giorno fa sui Parchi Marini Regionali.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il programma di apertura e attivazione delle sedi operative nei vari Parchi, i Piani di Gestione delle 28 ZSC, marine e costiere della Calabria, di competenza dell’Ente, i progetti di delimitazione in mare dei parchi e di realizzazione dei campi boe.
Italia Nostra sull’inaugurazione di giovedì 21 a Praia a Mare della sede del Parco Marino Riviera dei Cedri alla presenza di rappresentanti della Regione tra cui il Commissario dell’ Ente Parchi Marini Regionali Raffaele Greco il comandante della Guardia Costiera di Maratea e le Autorità locali ribadisce che “pur tra numerose difficoltà, resistenza ed ostacoli ha mantenuto viva l’attenzione sulla tutela degli habitat e della biodiversità presenti nelle ZSC del Parco, particolarmente l’ isola Dino e Cirella e rispettivi fondali, anche con interventi diretti di bonifica ,la salvaguardia della posidonia, la tutela delle Grotte Marine, e delle scogliere augura al Commissario Greco Buon Lavoro”.
“I punti fermi sono già tracciati per un turismo sostenibile in grado di rispettare, preservare e arrestare il degrado di alcuni habitat che hanno subito danni e che ancora sono minacciati- ribadisce Italia Nostra – con un turismo sostenibile che però tarda ancora a farsi strada . I punti fermi sono l’ applicazione dei piani di gestione,certamente da aggiornare e le misure di conservazione che hanno permesso l’ istituzione delle ZSC.
Un turismo sostenibile che va aiutato a crescere con interventi che vedano il contributo coerente e convinto di tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.
Infine, nelle more della redazione del Regolamento del Parco ci sembra di assoluta necessità l’ applicazione dell’ Ordinanza n. 2 del Commissario Greco che istituisce il divieto di ancoraggio di tutte le unità navali nelle aree perimetrate intorno all’ isola Dino e di Cirella per garantire e tutelare l’integrità dell’ ambiente marino.Ci auguriamo che tale ordinanza non rimanga solo sulla carta e che i soggetti cui è stata diretta si adoperino con efficacia e convinzione per farla rispettare.
E ci sentiamo di aggiungere a questo la urgente redazione ed approvazione dei Piani Spiaggia dei comuni di Praia a Mare e San Nicola Arcella,il primo revocato dalla Provincia per la tutela dell’ area Sic, il secondo sospeso dalla stessa perché inficiato da seri problemi ambientali non ultimo quello che vede la nuova condotta Sottomarina interessare la ZSC senza che sia stata avviata una Valutazione di incidenza sui possibili effetti negativi derivanti dal tipo di intervento”.
Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino.

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