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Il rapporto ISPRA 2025 sul consumo di suolo nelle regioni italiane

Pubblicato il Rapporto ISPRA Consumo di Suyolo in Italia. Una misura della causalità del consumo di suolo in relazione alle esigenze Nel rapporto si legge:” ..dai diversi indicatori (Tabella 14) in termini di suolo consumato pro capite, i valori regionali più alti risentono della bassa densità abitativa tipica di alcune regioni. Il Molise presenta storicamente il valore più alto (606 m2/ab) quasi 5 m2 in più per ogni abitante rispetto allo scorso anno e di molto superiore al valore nazionale (366 m2/ab) che è salito di 1 m2, seguita da Basilicata (602 m2/ab) e Valle d’Aosta (574 m2/ab). Lazio, Campania, Liguria, Lombardia, Sicilia e il Trentino-Alto Adige presentano i valori più bassi e al di sotto del valore nazionale.

Limitandosi alla crescita annuale, risaltano anche in questo caso i valori elevati della Sardegna (4,31 m2/ab), quasi il triplo del dato nazionale sul consumo di suolo pro capite (1,42 m2/ab) e già negli anni passati prima regione in questa classifica. Anche la Liguria conferma le tendenze della serie storica, registrando il valore più basso (0,18 m2/ab).

L’indicatore di consumo di suolo marginale evidenzia che, in un periodo storico di particolare riduzione della popolazione (quasi 26 mila unità in meno in un anno), regioni con valori alti di consumo di suolo e decrescita demografica restituiscono i valori (negativi) relativi alla minore sostenibilità e sintomo di consumi di suolo elevati a fronte di calo degli abitanti. A questa scala di analisi, valori positivi si registrano solamente dove gli abitanti residenti sono in aumento rispetto allo scorso anno. Nel confronto tra il 2023 e il 2024, questa situazione si manifesta in Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Liguria. Valori elevati, così come valori negativi
molto bassi (come per Toscana, Lazio e Marche), derivano da variazioni demografiche limitate che portano a risultati non particolarmente significativi dell’indicatore. Anche l’indicatore SDG 11.3.1 Ratio of land consumption rate to population growth rate (cfr. § Il consumo di suolo in Italia) indica situazioni di significativo sbilanciamento tra consumo e popolazione, assumendo il valore negativo massimo, in analogia con il precedente indicatore, pari a -5,34 nel Lazio. Il valore positivo massimo pari a 46,10 è in Piemonte. Nell’interpretazione dell’indicatore occorre ricordare che valori di sostenibilità, secondo le linee guida delle Nazioni Unite sono solitamente associati ai risultati nell’intervallo compreso tra zero e l’unità”.

Tra i Parchi naturali nazionali (Tabella 86 del report), il parco del Vesuvio, pur rimanendo quello con la maggiore percentuale di suolo consumato (8,7%), fa registrare dei valori bassissimi di nuovo consumo (0,01 ettari). I parchi che hanno consumato più territorio sono stati quello del Gran Sasso – Monti della Laga (8,6 ettari) e quello dei Monti Sibillini (5,18 ettari), che insieme racchiudono il 48% del nuovo consumo di tutti i parchi nazionali. Un ulteriore 31% del consumo nei parchi nazionali è localizzato nel Pollino (4,63 ettari) e in quello del Cilento e Vallo di Diano (4,25 ettari).

Va tuttavia precisato in relazione all’incremento del 16% registrato da Ispra che, come indica lo stesso rapporto, il 48% della quota di incremento si concentra nei soli parchi nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso – Monti della Laga, due parchi molto vasti al cui interno rientrano molti comuni colpiti dal drammatico sisma del 2016 e dove sono ancora in corso i giusti interventi di ricostruzione.

Gli altri due parchi nazionali, ove si registra il 31% dell’incremento totale di consumo di suolo, sono quelli del Cilento e del Pollino. Anche queste due aree protette sono fra le più estese d’Italia, con ampie zone di sviluppo. Basti pensare che il parco del Cilento conta ben 85 comuni nella provincia di Salerno, mentre quello del Pollino ne conta 56 a cavallo tra Calabria e Basilicata.

Leggi e scarica sul sito ISPRA il rapporto completo 2025 sul consumo di suolo

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