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Il progetto “Life Orchids” del Po piemontese

Grazie al Life si creato un nutrito gruppo di appassionati che hanno sottoscritto l’accordo volontario, impegnandosi nella tutela e nella cura del territorio che vivono o frequentano: dal proprio giardino a un prato o un bosco, con lo scopo di salvaguardarne la biodiversità.

Il Festival della Custodia vede tra gli organizzatori anche l’Ente-Parco che, la prossima domenica, 14 aprile, sarà presente con tecnici, guardiaparco e volontari alla passeggiata a Pecetto di Valenza (AL).

L’appuntamento, in collaborazione con il Comune di Pecetto e l’Associazione La Guarnera, è alle ore 9.30 presso gli impianti sportivi comunali di Pecetto.

Alle ore 10.00 partirà la passeggiata, guidata da esperti in materia, alla scoperta delle orchidee di Bric Montariolo, inserito nel Parco naturale del Po piemontese.
Al ritorno, è possibile pranzare presso gli impianti sportivi previa prenotazione (Flavio 334 1135039, Lorenzo cell. 331 5249099).
Alle ore 14.00, ci sarà la messa a dimora di piante in collaborazione con Monfrà Jazz Fest.
Il Centro culturale Borsalino, alle ore 15.30 ospiterà l’anteprima del Monfrà Jazz Festival con la Musica d’insieme degli allievi dell’Accademia Le Muse di Casale Monferrato (AL).
Durante la giornata saranno inoltre visitabili le mostre allestite dall’Associazione La Guarnera, dedicate ai pesci fossili del sito Guarnera ed ai ciottoli del fiume. Sarà inoltre visitabile La Rocca, con giardino naturalistico e Parco astronomico “Margherita Hack”.

Informazioni: www.parcopopiemontese.it | Associazione La Guarnera cell. 335 8001570

Il progetto LIFEorchids
L’Ente di gestione delle Aree protette Po piemontese è partner del progetto LIFEorchids, il cui scopo è contrastare l’attuale declino di orchidee spontanee: specie tipica delle praterie che mantengono le loro caratteristiche di biodiversità solo se gestite dall’uomo, ad esempio attraverso lo sfalcio e il pascolo.
In assenza di tali cure, l’habitat è destinato a scomparire, perché prendono il sopravvento specie arbustive ed arboree che escludono le orchidee. Il progetto prevede interventi di ripristino delle praterie e reintroduzione delle orchidee in aree selezionate all’interno delle Aree protette del Po piemontese (Piemonte) e del Parco di Portofino (Liguria), anche attraverso il contributo delle esperienze realizzate in Repubblica Ceca.
All’interno dei due Parchi si provvederà quindi all’applicazione di misure di ripristino e gestione conservativa dell’habitat tramite sfalci, rimozione delle specie invasive e delle piante arbustive ed arboree.

Quando però in natura le popolazioni di orchidee si riducono al punto da essere costituite da pochi individui, la tutela del loro habitat non è più una misura sufficiente. Queste piccole popolazioni soffrono infatti di un impoverimento genetico che determina problemi di sviluppo, ridotta vitalità e infertilità.

Anche nel loro habitat ideale, pertanto, esse possono beneficiare di un ulteriore aiuto mediante riproduzione in laboratorio e successivo ripopolamento.

L’obiettivo specifico di questo intervento è arrivare a ricostituire popolazioni di sufficienti dimensioni (in termini di numero di individui) da essere rinvigorite dal punto di vista genetico e di conseguenza vitali ed autosufficienti.

All’interno dei Parchi la messa a dimora delle piantine avverrà all’interno di “microriserve”, aree protette con funzione di vivai naturali.
L’attuale perdita globale della biodiversità è senza precedenti nella storia del pianeta. Si stima che circa un milione di specie animali e vegetali (corrispondenti a 1/8 della biodiversità della Terra) scompariranno, nei prossimi decenni, ad una velocità da centinaia a migliaia di volte superiore al tasso naturale di estinzione. La causa principale di questo fenomeno senza eguali è la pressione antropica diretta (attività umane quali l’urbanizzazione e l’agricoltura intensiva) o indiretta (il cambiamento climatico globale). Come tutte le piante, le orchidee subiscono gli effetti deleteri di queste pressioni.

In aggiunta, però, le orchidee sono piante particolarmente “esigenti” per via della loro speciale biologia ed ecologia: non dipendono solo, per la loro riproduzione, dagli impollinatori, ma anche da specifici funghi microscopici, che sono indispensabili, in natura, per la germinazione dei semi e la sopravvivenza stessa delle orchidee. In conseguenza di questa doppia ed estrema dipendenza, le orchidee sono considerate a maggior rischio di estinzione rispetto ad altre piante, in quanto legate ad altri organismi (impollinatori e funghi) a loro volta minacciati dai cambiamenti ambientali.

Inoltre, gli ambienti di prateria ad alta biodiversità ricchi in orchidee (habitat 6210* nella classificazione degli habitat dell’Unione Europea), un tempo diffusi in tutta Europa, stanno scomparendo. Si tratta, infatti, di un habitat definito semi-naturale, perché il suo mantenimento richiede attività di sfalcio o di pascolamento oggi abbandonate. In assenza di tali tradizionali attività agro-pastorali, si insediano specie vegetali arbustive ed arboree che soppiantano le orchidee.

Gli sforzi di salvaguardia di LIFEorchids si concentrano in particolare su nove specie di orchidee italiane, due delle quali estremamente rare:

  • Orchis patens, una specie che, nella sua forma tipica, in Europa è presente solo in alcuni punti dell’area intorno a Genova
  • Himantoglossum adriaticum, specie compresa nell’Allegato II della Direttiva Habitat (un elenco di specie animali e vegetali la cui tutela è considerata di importanza primaria in Europa)

A queste si aggiungono altre sette specie (Ophrys apifera, Ophrys fuciflora, Ophrys bertolonii, Orchis antropophora, Himantoglossum robertianum = Barlia robertiana, Serapias neglecta, Anacamptis morio), che sono meno rare a livello europeo ed italiano, ma stanno subendo un rapido impoverimento nelle aree di intervento del progetto.

In Italia sono presenti circa 230 specie e sottospecie (secondo il G.I.R.O.S., Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee).

Tutte le orchidee spontanee sono protette da leggi nazionali e internazionali. La raccolta di qualsiasi parte della pianta è rigorosamente vietata.

Per saperne di più
Documentazione Life Orchids www.lifeorchids.eu/documentazione
Pagina Facebook @Progetto LIFEorchids
Profilo Instagram @lifeorchids2018
Sito web www.lifeorchids.eu

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