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Il CAI sull’asfalto sui sentieri del parco del Pollino

Sulla questione è intervenuto il Club alpino italiano (Cai) di Lagonegro, che con una nota diramata alla stampa a firma del direttivo specifica alcuni dettagli della vicenda, che non mancherà di suscitare ulteriori polemiche.

«l’idea di asfaltare due strade (Conocchielle/ Acquafredda – Prastio/Visitone) è, e resta per ora, solo un’ipotesi – ribadisce il CAI di Lagonegro – avanzata dagli uffici dell’Ente: non esiste infatti alcun progetto di massima o esecutivo, né tanto meno alcun finanziamento ». Inoltre, il Cai ha sottolineato che «l’idea progettuale mirerebbe a ottenere una migliore funzionalità della viabilità locale, sia per il flusso turistico che verrebbe diluito, sia per le comunità locali poiché si toglierebbero dell’isolamento due frazioni pittoresche (Prastio e Conocchielle) che attualmente restano tagliate fuori da ogni flusso turistico».

Ma, prosegue il Club alpino, «con questa ipotesi anche la fruizione escursionistica sarebbe migliorata. Infatti, spostare il punto di partenza di escursioni da Colle Impiso alla località Acquafredda, renderebbe molto più confortevoli le escursioni per Monte Pollino, Piani di Pollino, e Cuore Parco in generale e inoltre sarebbe possibile chiudere finalmente al traffico il tratto che si snoda lungo la bellissima e panoramica dorsale spartiacque tra la Valle del Frido e la Valle del Mercure,dal bivio di Voscari della Sp4 (altezza colle Lacco) al Piano di Visitone».

«Eliminare l’asfalto (e il traffico veicolare) da questa strada – evidenzia ancora il Cai – significherebbe trasformarla in uno splendido percorso escursionistico,per mountain bike, e per ippoturismo, evitando al contempo il disturbo delle auto nel periodo di passo dei falchi, quando su quel crinale si assiste allo spettacolo della contemporanea presenza di decine di coppie di falconiformi di diverse specie».

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