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Il bando “Borghi” nel P.N. Appennino Tosco Emiliano

Punteggi aggiuntivi per i Comuni che appartengono alle aree Mab Unesco e ai Parchi nazionali italiani. La buona notizia per le amministrazioni comunali tosco emiliane, nelle province di Modena, Reggio, Parma, Lucca, Massa Carrara, è accompagnata dalla soddisfazione del Parco nazionale dell’Appennino. L’ente in queste settimane ha espresso il suo impegno a sostegno di 14 progetti che i Comuni hanno candidato un progetto al ‘Bando Borghi’ del Pnrr.

E’ scaduto 15 marzo, il termine per consegnare le domande di candidatura, da parte dei Comuni, alla linea B del “Bando Borghi” dedicato a progetti locali per la rigenerazione culturale e sociale, con una dotazione finanziaria di 580 milioni di euro: 380 per realizzare progetti in almeno 229 borghi storici e 200 milioni per sostenere, con gestione centralizzata di responsabilità del ministero, per le imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali. Moltissime le domande da Emilia-Romagna e Toscana.

“Esprimiamo soddisfazione, naturalmente, per la scelta del governo di prevedere punteggi aggiuntivi per i Comuni che sono parte dei Parchi e delle Aree Mab Unesco – commenta Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino -. Diversi Comuni nel presentare i progetti ci hanno richiesto, o come Parco o come coordinamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano, una adesione motivata. E oltre a quest’ultima, il Parco nazionale ha espresso un ulteriore impegno di adesione per alcuni progetti dei Comuni”.

“Non è sempre attraverso i bandi che si possono allocare al meglio le risorse pubbliche – prosegue il presidente –, ma rileviamo come con questo tipo di bando si parla e si promuove la rigenerazione del sistema borghi intesi come insieme di paesi, persone, ambiente e, non solo, delle opere infrastrutturali. È molto difficile immaginare quali saranno gli esiti di questo percorso, ma già ora si può affermare che il ‘Bando Borghi’ ha sollecitato nuove e vecchie progettualità che danno incentivo e valore vivere e fare vivere i nostri territori”.

In alcuni casi il Parco nazionale è partner più diretto e attivo in alcuni questi progetti: a Corniglio, Tizzano, Palanzano con il progetto le Terre Del Monte Caio, a Ligonchio con Dove l’energia diventa cultura, a Villa Minozzo con Terre di Minozzo, laboratorio di agricoltura, storia e paesaggio, a San Romano Garfagnana con Fermati per ripartire, a Sillano Giuncugnano, Piazza al Serchio, Villa Collemandina con Passo dopo passo, a Comano con Smart & Eco, a Bagnone con la Rigenerazione culturale e sociale del comune, a Filattiera con la Rigenerazione culturale e sociale del comune, a Monchio delle Corti con Un posto per viverci.

Il Parco nazionale come coordinatore dell’area Mab Unesco ha altresì espresso sostengo ai Comuni di: Montefiorino per il progetto di recupero e riuso dell’antica casa-torre del Pignone nel borgo medievale di Vitriola; di Mulazzo con il progetto di Mulazzo: Accademia delle Arti; di Canossa con Pan – Parco archeologico naturalistico dei Borghi di Canossa; di Casina per ripartire dalla cultura immateriale: il borgo di Migliara tra paesaggio e Ars Canusina; di Minucciano col progetto di rigenerazione Do you Lake? Questa terra è ricca di energie.

Gabriele Arlotti
Comunità redazionale diffusa della Riserva di Biosfera #Mab Appennino tosco emiliano

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