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Guardia costiera di Molfetta in difesa delle tasrtarughe marine

Una  caretta caretta in località Torre Gavetone, al confine con il comune di Giovinazzo. La carcassa è stata recuperata per lo smaltimento finale dopo il relativo sopralluogo da parte della Capitaneria di porto, di volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine Wwf di Molfetta, della Polizia Municipale di Giovinazzo e di veterinari Asl.

La tartaruga, in avanzato stato di decomposizione, non riportava traumi esterni riconducibili alla presenza di ami o ad impatto con natanti. Si presume, pertanto, che le cause possano essere legate ad altri fattori come la pesca a strascico, alle continue esplosioni a largo di Molfetta e/o a eventuali parassitosi.

Se, da un lato, si continuano a registrare i notevoli spiaggiamenti di tartarughe e delfini lungo le nostre coste, dall’altro non conosce sosta l’attività del Centro Tartarughe: nei giorni scorsi con l’ausilio dei mezzi della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Molfetta sono state liberate 6 tartarughe a largo della nostra città. “Il nostro impegno prosegue con l’obbiettivo di verificare le cause che stanno decimando tartarughe e delfini nel nostro mare…” ha affermato Pasquale Salvemini, responsabile del Centro di Recupero molfettese.

Alle operazioni hanno partecipato alcuni laureandi della Facoltà di Biologia della Sapienza di Roma con cui il Centro Tartarughe del Wwf di Molfetta sarà impegnato nella realizzazione di alcuni progetti scientifici proprio su questi splendidi animali marini.

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