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Grotticelle, una riserva statale scrigno di biodiversità

Nel 1963, l’entomologo altoatesino Federico Hartig rinvenne in località Grotticelle di Monticchio, per la prima volta in Italia, una farfalla, l’Acanthobrahmaea europaea, che viveva in zone tropicali e subtropicali e che si riteneva estinta in Europa da almeno 300 milioni di anni. Il bosco di Grotticelle, fu pertanto inserito nel 1970 dalla Società Botanica Italiana nell’elenco dei biotipi meritevoli di conservazione.

La Riserva Naturale Orientata di Grotticelle (istituita cob D.M. 11 novembre 1971), fu la prima Riserva in Italia istituita per tutelare una farfalla ed il suo habitat, ha un’estensione di 209 ha ed è ubicata nella zona dell’antico cratere vulcanico del Vulture, originariamente inclusa nella foresta di Monticchio in provincia di Potenza.

La Riserva è occupata da un bosco di querce a predominanza di cerro. L’elemento vegetazionale di maggiore interesse è una consociazione di specie di origine orientale, che costituiscono le piante nutrici del lepidottero durante i vari stadi larvali, tali specie appartengono alla famiglia delle oleacee e tra queste spicca il Fraxinus oxycarpa, specie nutrice d’elezione dell’Acanthobrahmaea europaea.

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