Gran Sasso, “Tholos Tholoi” d’Abruzzo
Nella chiesa di San Leonardo a Calascio, si è tenuto la presentazione del volume Tholos Tholoi: capanne in pietra a secco nei due Parchi d’Abruzzo, un’opera che racconta, attraverso immagini e testi, un patrimonio paesaggistico e culturale ancora vivo nei segni lasciati dalla transumanza d’altura.
L’evento è patrocinato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dal Parco Naturale Regionale Sirente Velino e della Comunità dei Comuni del Parco. L’iniziativa ha visto la partecipazione del sindaco di Calascio Paolo Baldi, dei presidenti dei due Parchi, rispettivamente Tommaso Navarra e Francesco D’Amore, dell’autore Fabio Filippi e come relatori, Gianfranco Consorte, Vladimiro Placidi e la professoressa Carla Bartolomucci dell’Università dell’Aquila.
Il volume, frutto di oltre sei anni di cammino e ricerca tra i luoghi più remoti dell’Abruzzo interno, raccoglie più di 300 immagini e schede descrittive di altrettante architetture in pietra a secco, testimonianze tangibili di una civiltà rurale fondata sul lavoro, sull’ingegno e sul rispetto del territorio. Tholos Tholoi è, nelle parole dell’autore, “un volume in cammino”, costruito con lo spirito lento della bicicletta e della camminata, che attraversa paesaggi e storie di uomini senza nome, ma non senza memoria. Le capanne, i tratturi, le locce e i manufatti in pietra, disseminati sulle montagne abruzzesi, sono parte integrante dell’identità collettiva di queste terre.[Fonte:P.N.Gran Sasso]
