FaunaFloraNaturaParchiPrimo Piano

E’ on line il nuovo sito web del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità

Un bellisimo sito che riporta l’attività del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità con l’eredità ed esperienza del vecchio ma glorioso C.F.S., illustrando le 28 sedi italiane e le iniziative che riguardano i  30 mila ettari di capitale naturale gestiti direttamente, che posseggono la maggiore concentrazione di biodiversità in Europa e che rappresentano un virtuoso esempio di conservazione e salvaguardia della natura.

Con decreto legislativo 177 del 2016 recante “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato” – si legge sul sito web –  è stato istituito il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, dal quale dipendono Reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a sostegno o con il supporto dell’organizzazione territoriale (le specifiche funzioni sono state attribuite all’Arma dei Carabinieri dall’art. 7).

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, retto da Generale di Divisione o di Brigata, esercita funzioni di direzione, di coordinamento e di controllo dei Raggruppamenti Carabinieri Biodiversità, Parchi e CITES, preposti, nell’ordine:

– alla tutela della biodiversità nelle 130 riserve naturali statali;
– alla tutela dei parchi nazionali;
– all’applicazione della CITES (la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione).

In particolare il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità si articola in 28 Reparti Carabinieri Biodiversità da cui dipendono i 3 Centri Nazionali Carabinieri Biodiversità e i 40 Nuclei Carabinieri Tutela Biodiversità (oltre a 2 distaccamenti);

Le magnifiche Riserve sono complessi ecosistemi, veri e propri “scrigni” che custodiscono una molteplicità di specie animali e vegetali in singolari habitat e paesaggi, in continua evoluzione. Un patrimonio naturale unico come il territorio ambientale italiano.

Pur rappresentando un unico e coerente modello di gestione, possiamo distinguere le Riserve a seconda della protezione che in esse viene adottata. Si identificano pertanto: Riserve Orientate, Biogenetiche, Zoologiche, di Popolamento, Antropologiche, di Protezione fino alle esclusive Riserve Integrali, templi della natura dove le piante e gli animali nascono, crescono, invecchiano e muoiono ritornando terra, favorendo così nuovi cicli vitali in un perpetuarsi dinamico di morte e rinascita che arricchisce l’ambiente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *