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E’ ancora caos gestionale al parco nazionale Appennino Lucano

Nuovo colpo di scena al parco nazionale dell’Appennino Lucano. Ritorna un commissario nominato dal Ministro Costa che riconferma l’ex Sub Commissario e poi Commissario, Giuseppe Priore questa volta nel ruolo di neo Commissario. Lo si apprende da fonti di stampa. Nuovi sub Commissari sono Antonio L. Conte e Ennio Di Lorenzo, incaricati – a titolo gratuito – di coadiuvare il neo Commissario Priore.

Dopo essere ricorsi ad un “direttore provvisorio a scavalco” nella figura di Romano Gregorio (leggi la notizia riportata da Notiedaiparchi) proveniente dal parco nazionale Cilento Vallo di Diano, sull’intricata vicenda il Ministero dell’Ambiente perpetua il caos nella gestione nell’area protetta nazionale. ancora senza organi legittimi con un proprio presidente, un proprio direttore e la Comunità del parco.

Il “direttore a scavalco” (il parco del Cilento con una Deliberazione del 30 Dicembre 2019 “rettificava” le condizioni della precente intesa con il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano) verrà couduavato da un Commissario sempre provvisorio, in attesa di nomina definitiva degli organi del parco.

Per la gestione del parco Appennino Lucano – lo ricordiamo – è in atto un braccio di ferro tra Ministero dell’Ambiente da un lato, ed ex vertici del parco Appennino Lucano e Regione Basilicata dall’altro, culminato con un ennesimo Commissariamento del parco da parte del Ministro dell’Ambiente.

L’ex giunta regionale della Regione Basilicata aveva manifestato contrarietà all’intesa per la nomina del nuovo presidente, mentre sono in atto le trattative per il rinnovo della concessione petrolifera Val d’Agri con la nuova giunta regionale insediatasi dopo le elezioni regionali. Una concessione petrolifera che insiste sull’area protetta nazionale.

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