Fauna Parchi Primo Piano

Dolomiti Bellunesi, il “Progetto Neptis” sulle farfalle del parco

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova hanno avviato il progetto Neptis: una ricerca per aumentare le attuali conoscenze sulla distribuzione, ecologia e stato di conservazione delle farfalle (Lepidotteri Papilionoidei) che vivono nel Parco e nelle aree collinari e montane dell’Italia nord-orientale.

È un progetto di citizen science, ossia si basa sulla collaborazione volontaria di chiunque voglia contribuire, condividendo le proprie osservazioni di farfalle sul territorio. Il progetto durerà 3 anni ed è coordinato dal professor Lucio Bonato.

Cosa produrrà questo progetto?
– un database sulla distribuzione delle diverse specie di farfalle, che sarà reso fruibile per motivi di conservazione, gestione ed educazione, nei limiti e secondo le modalità che saranno decise dagli stessi collaboratori;
– un volume che illustrerà i risultati ottenuti e in particolare presenterà la distribuzione, diffusione ed ecologia delle diverse specie nel territorio.
Tutti coloro che parteciperanno al progetto, condividendo le loro osservazioni, riceveranno un report annuale sui risultati preliminari ottenuti e potranno partecipare anche all’analisi definitiva dei dati e alla realizzazione del volume.

Chi può partecipare?
Chiunque voglia contribuire alla conoscenza e alla conservazione delle farfalle e della biodiversità dell’Italia nord-orientale, e abbia occasione di visitare aree collinari e montane. Non è necessario avere a priori particolari conoscenze sulle farfalle.

Come si fa?
Osservando le farfalle che si incontrano sul territorio, fotografandole oppure provando a riconoscerne la specie, e quindi condividendo queste osservazioni.
Il modo più comodo e utile per registrare e trasmettere le osservazioni è tramite la App iNaturalist, associandole al progetto “Neptis – Farfalle delle Alpi Orientali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.