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Cinque Terre, Tartaruga Caretta caretta depone le uova sulla spiaggia di Levanto

Nella notte del 15 luglio un esemplare di Caretta caretta, specie fortemente minacciata in tutto il Mediterraneo, ha scelto la spiaggia di Levanto per deporre, secondo le prime stime, una cinquantina di uova. Si tratta di una deposizione straordinaria, associabile al cambiamento climatico in atto, considerato che per la nidificazione la specie si manteneva fino a qualche anno fa negli areali del centro sud.

Grazie alla tempestiva segnalazione di un gruppo di ragazzi l’area è stata immediatamente delimitata e sono stati attivati i protocolli per la messa in sicurezza del nido.

La femmina di tartaruga Caretta caretta, alle 3 circa della mattina del 15 luglio, ha raggiunto la spiaggia di Levanto, risalendola per alcuni metri dove ha faticosamente scavato una buca abbastanza profonda da accogliere in sicurezza le uova deposte. La spiaggia di Levanto per la prima volta diventa “nursery” di una specie protetta.

La segnalazione tempestiva di un gruppo di ragazzi ha permesso di attivare la rete di comunicazione tra autorità ed enti di ricerca, tra i quali Acquario di Genova, ARPAL, Associazione Life on the sea ONLUS, Carabinieri, Comune di Levanto, Guardia Costiera, Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, Università di Genova, dando così attuazione ai protocolli a protezione dell’area di cova.

Anche in questo caso si conferma l’importanza della sensibilizzazione della società civile cruciale per la salvaguardia delle specie protette.

Ieri mattina sono giunti sul posto alcuni esperti, tra cui la biologa Laura Castellano, curatrice del settore Mediterraneo e Rettili dell’Acquario di Genova, per porre il nido in sicurezza, misurare i parametri ambientali e sensibilizzare la cittadinanza alle corrette norme di comportamento, affinché le uova possano giungere indisturbate al momento della schiusa. La zona sarà presidiata dai volontari di Levanto h/24 per tutto il periodo necessario (40-60 giorni a seconda della temperatura). Anche il Parco nazionale Area Marina Protetta delle Cinque Terre si è attivata per garantire il massimo supporto.

“La deposizione di Levanto conferma il successo delle politiche di tutela della biodiversità in Liguria – ha dichiarato Donatella Bianchi, presidente del Parco – e al tempo stesso richiede un maggiore impegno e attenzione perché capita in piena stagione estiva, ovvero nel momento di maggiore traffico diportistico e nautico. La presenza della specie nel nostro mare, determinata probabilmente dall’aumento delle temperature e dalla ricerca di nuove aree di deposizione, richiede la massima attenzione per evitare collisioni e inviare tempestivamente segnalazioni in caso di avvistamento. Dobbiamo ricordare – Ha aggiunto la presidente Bianchi – che si tratta di una specie ancora fortemente minacciata dall’aumento della plastica, che spesso ingerisce scambiandola per cibo, ma anche dall’inquinamento e soprattutto dal traffico marittimo. Sarebbe interessante sapere – conclude – se in passato si erano registrati eventi simili considerato che spesso le tartarughe tornano a riprodursi dove sono nate. Ora si tratterà di aspettare pazientemente la fine di agosto presidiando il nido in attesa della schiusa.”

Già lo scorso anno era avvenuto un episodio analogo a Finale Ligure e, nei giorni scorsi, a Massa.

La specie Caretta caretta

E’ tipica delle regioni temperate, nidifica nella stagione estiva. Le uova vengono deposte nei primi mesi estivi e le uova schiudono dopo circa 40-60 gg a seconda della temperatura I piccoli al momento della nascita misurano circa 5 cm e pesano in media 10-20 gr. La femmina raggiunge la maturità sessuale tra i 15 e i 25 anni e si avvicina alla costa solo per deporre le uova in genere nella spiaggia dove è nata. Solitamente le schiuse avvengono di notte, ma può capitare che le piccole tartarughe facciano capolino da sotto la sabbia anche in pieno giorno, come avvenuto in Liguria

Il Vademecum in caso di avvistamento diramato dall’Acquario di Genova

In caso di avvistamento delle tracce di tartaruga sulla spiaggia, di ritrovamento di un esemplare di tartaruga appena nato o di un nido, ecco la procedura individuata dagli esperti per un’ottimale gestione dell’evento.

1) Chiamare il “Numero Blu” 1530 della Guardia Costiera (chiamata gratuita disponibile h24) per segnalare la scoperta di un nido o il ritrovamento degli esemplari Fotografare o riprendere il sito, le tracce e, se c’è, la tartaruga, senza flash e mai frontalmente, in silenzio per non spaventarla ed interrompere la nidificazione. Non toccare per alcun motivo, né la tartaruga adulta, né i piccoli.

2) Avvisare il proprietario o concessionario dell’area.

3) Individuare il perimetro dello scavo, delimitandolo provvisoriamente, senza infilare bastoni o altro nella sabbia per non danneggiare le uova.

4) Spostare lettini e ombrelloni prima dell’arrivo dei turisti e transennare con un perimetro di sicurezza di almeno 3 metri.

5) Non pulire la zona con alcun mezzo, per non cancellare le tracce.

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