Cilento, il progetto RAMOCA del parco
R.A.MO.CA. – Roditori Arboricoli Montagne di Casalbuono è finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU (Missione 4 Componente 1) tramite un bando a cascata del National Biodiversity Future Center (NBFC) e, come suggerisce il nome, ha come focus principale dello studio i roditori arboricoli della ZSC “Montagne di Casalbuono”, situata all’estremo sud del Parco Nazionale.
Il progetto, ideato dall’Ente Parco in collaborazione con la società di consulenza ambientale Kayla Nature srls, è identificato dal codice NBFC_S8P2_0117 e CUP E75E24000160006 e interessa le seguenti specie target:
Ghiro (Glis glis)
Moscardino (Muscardinus avellanarius)
Topo quercino (Eliomys quercinus)
Driomio bruzio (Dryomys aspromontis)
Scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis)
Scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii)
Nonostante la presenza delle prime tre specie sia ben nota negli ambienti di bosco mediterraneo, a causa delle loro abitudini particolarmente elusive, si sa ancora molto poco riguardo la loro ecologia. Per quanto invece riguarda il Driomio bruzio e lo Scoiattolo meridionale, la loro presenza all’interno del Parco non è stata ancora confermata e questo rende lo studio ancora più interessante! La ZSC “Montagne di Casalbuono” rappresenta un’area potenzialmente valida in cui ricercarne la presenza in quanto contigua ai rilievi calabro-lucani in cui queste specie – entrambe endemiche dell’Italia meridionale – sono presenti. Il caso dello Scoiattolo variabile, invece, è diverso: si tratta di una specie alloctona invasiva, originaria del Sudest Asiatico e introdotta accidentalmente, e ora diffusa in diverse zone del Parco.

[Fonte:P.N. del Cilento Vallo di Diano]
