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Basilicata, nasce la rete dei parchi

“Abbiamo ritenuto utile convocare i rappresentanti dei Parchi, sia nazionali che regionali, per fare il punto sulle diverse problematiche che essi affrontano quotidianamente. I Parchi sono una risorsa straordinaria, ma ovviamente hanno anche una serie di problematiche organizzative, di personale, di pianificazione. Costruire una rete dei Parchi, per condividere e coordinare le azioni di tutela e di sviluppo sostenibile del territorio, oltre che per scambiarsi buone pratiche, è una cosa utile.

Dobbiamo lavorare insieme, la Basilicata è la regione dei Parchi, lo deve essere anche in un dialogo permanente fra gli attori, gli amministratori, gli organi tecnici”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico, che con il dirigente generale Roberto Tricomi, i tecnici e i funzionari della Direzione generale dell’Ambiente e della Direzione generale dell’Agricoltura ha riunito oggi a Potenza i rappresentanti degli enti gestori dei Parchi nazionali (Parco nazionale del Pollino, Parco nazionale dell’Appennino lucano, Val d’Agri Lagonegrese) e dei Parchi regionali (Parco naturale regionale del Vulture, Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane).

Al centro dell’incontro i temi relativi alla pianificazione degli enti di gestione, che sono impegnati in questa fase ad aggiornare o a completare i Piani per la gestione del territorio e i Regolamenti che disciplinano le attività consentite entro il territorio del Parco, alla situazione del personale, ai Piani di controllo dei cinghiali e allo stato di attuazione del Programma INGREENPAF, che finanzia diverse iniziative per favorire la conoscenza del patrimonio naturalistico regionale.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate in particolare le iniziative che gli uffici competenti dell’Assessorato all’Ambiente e dell’Assessorato alle Politiche agricole, alimentari e forestali stanno mettendo in atto, in stretta collaborazione con gli enti di gestione dei Parchi e con le amministrazioni locali interessate, per rafforzare le attività di selecontrollo degli ungulati. Analoga attenzione viene riservata al tema dello snellimento e del completamento delle procedure amministrative, relative soprattutto ad autorizzazioni di vario genere, che hanno fatto registrare nell’ultimo periodo una decisa accelerazione. Si è discusso infine del rafforzamento degli organici degli enti di gestione dei Parchi, che sono attualmente insufficienti. Nuovi incontri, a partire dalla verifica del Piano di gestione dei cinghiali, si svolgeranno nelle prossime settimane.

“Siamo alla vigilia di una fase di programmazione significativa – ha aggiunto Latronico -, ed è necessario anche far partire dal basso proposte e indicazioni, oltre che le azioni di promozione che stiamo portando avanti. Abbiamo presentato la Basilicata alle grandi fiere internazionali come la regione dei Parchi, ci sono problematiche come quella dei cinghiali, che dobbiamo affrontare insieme, ci sono problematiche turistiche e azioni di promozione da sostenere e promuovere. I Parchi in Basilicata occupano circa 400 mila ettari, sono un patrimonio di grandissimo valore sia ambientale che turistico. E quindi bisogna organizzare la rete che è un attrattore naturale di prima grandezza su cui la Basilicata intende scommettere. Il governo Bardi intende rafforzare le azioni che hanno avuto la forza di raggiungere obiettivi significativi”.[Fonte:Regione Basilicata]

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