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Associazioni, NO alla caccia al lupo in Svizzera

Quella in corso “è una caccia al lupo, anziché una regolazione mirata di una specie protetta per evitare danni rilevanti”. È l’accusa lanciata lunedì dalle associazioni ambientaliste Pro Natura, WWF Svizzera e BirdLife Svizzera, secondo le quali il diritto vigente viene violato.

“La Confederazione e i Cantoni non si attengono al criterio della proporzionalità nell’attuazione della nuova ordinanza sulla caccia e ignorano l’importanza del ruolo del lupo per l’ecosistema boschivo”, affermano in una nota le tre organizzazioni che chiedono alla giustizia di pronunciarsi sulla legittimità di alcune decisioni di abbattimento.

Nel concreto, gli ordini che dovrebbero essere riesaminati dai tribunali sono quattro degli otto riguardanti i Grigioni (abbattimento dei branchi Stagias e Vorab e regolazione di quelli Jatzhorn e Rügiul) e tre dei sette concernenti il Vallese (abbattimento dei branchi Hauts-Forts, Nanztal e Isérables-Fou).

Grigioni e Vallese, da quando il 1° dicembre sono entrate in vigore le nuove regole, hanno registrato un significativo numero di abbattimenti: nel primo cantone i lupi uccisi sono stati 8, nel secondo 10. Da venerdì scorso la caccia è stata tuttavia interrotta nel territorio retico per l’effetto sospensivo decretato dalle autorità a seguito di un ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la regolazione proattiva dei predatori.

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