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Associazioni: il MITE inadempiente su norme europee VIA

Il ministero dell’Ambiente è “gravemente inadempiente sulle norme europee” legate alle procedure di Valutazione ambientale; “serve un immediato stop ai progetti fatti male dopo le ammissioni del presidente della commissione Via”. Questa la denuncia di “un ampio fronte di 200 organizzazioni nazionali e locali” (tra cui Friday for future, Forum dell’Acqua, Italia Nostra), contenuta in una lettera al presidente Draghi, al ministro della Transizione ecologica, al ministro dei Beni culturali, alla commissione Europea e ai parlamentari.

La richiesta è di “una rigorosa applicazione delle normative comunitarie sulle procedure di Valutazione ambientale relative a piani e grandi progetti. Queste dovrebbero essere realmente connotate da trasparenza e partecipazione del pubblico nelle scelte come richiesto dall’Unione europea, al contrario di quanto avviene in Italia”. Le associazioni e i “comitati locali” raccontando di avere “esperienza diretta delle imbarazzanti procedure di Via condotte dal ministero dell’Ambiente”. Ed è per questo che con “questo appello” reclamano “garanzie per la tutela di diritti primari, da quello alla salute a quello della tutela del paesaggio, della biodiversità e del clima”.

“Il presidente della commissione Via, il dottor Atelli – scrivono le associazioni – ha ammesso candidamente e autorevolmente che l’ingorgo di 600 progetti attualmente in valutazione presso il ministero dell’Ambiente è dovuto al fatto anche che i progetti fatti male, superficiali o incompleti, sono incredibilmente e irritualmente ammessi alla procedura invece di essere respinti subito”. (Fonte: ANSA).

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