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Appennino Tosco Emiliano: gli appuntamenti con la natura

Un’ estate a Ligonchio da trascorrere in ‘natura: una ricca rassegna che ospiterà quattro appuntamenti dedicati alla scoperta di altrettanti progetti coordinati dal Parco nazionale dedicati alla natura, alla biodiversità e alla Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco emiliano.

Dal 26 luglio al 23 agosto sono previsti quattro incontri per approfondire i progetti del Parco e della Riserva di Biosfera Appennino tosco-emiliano: escursioni in ambiente, mostre d’arte, laboratori artistici, presentazioni di libri…

Tutti gli incontri si terranno presso i giardini e il piano terra della sede del Parco nazionale, alle ore 17:30.

Si comincia martedì 26 luglio con l’incontro dal titolo “Il Progetto Life Agricolture: azioni di governance, buone pratiche agronomiche e gestone sostenibile del suolo nelle aree montane”, l’incontro sarà condotto da Mattia Tavaroli tecnico incaricato nell’ambito del Progetto Life dal Parco Nazionale.
Il progetto life Agricolture evidenzia come l’agricoltura, in particolare i suoli agricoli, possono avere un ruolo cruciale sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Si pone l’obiettivo di limitare le perdite di carbonio in atmosfera e aumentarne il sequestro, grazie all’applicazione di buone pratiche agricole e di prevenzione del dissesto che siano rispettose del carbonio organico conservato nel suolo. Il progetto ha individuato un pacchetto di 63 buone pratiche derivate da altre esperienze di ricerca e le sta sperimentando in 15 aziende agro-zootecniche dimostrative nell’area montana dell’Appennino, (Parma, Reggio Emilia e Modena).
Infine, il programma LIFE agriColture prevede di mettere a punto uno strumento di governance territoriale che riconosca agli agricoltori che adottano queste modalità di gestione virtuose il ruolo di “Custodi del suolo” e una remunerazione economica per i benefici prodotti a vantaggio della collettività nonché la diffusione e la comunicazione di tutti i risultati raggiunti.

Lunedì 1 agosto si prosegue con “Il progetto Life Eremita. Azioni di conservazione delle popolazioni residuali di 4 specie di invertebrati: scarabeo eremita odoroso, rosalia alpina, ditisco a due fasce e damigella di mercurio in Emilia Romagna”, con Giovanni Carotti entomologo incaricato nell’ambito del progetto Life.

Si tratta di un progetto LIFE iniziato il 1gennaio 2016 e appena concluso, lo scorso 31 di giugno, con lo scopo di contrastare il declino di specie rare e minacciate, migliorandone gli ambienti di vita, potenziandone le popolazioni e agendo sui fattori di minaccia di origine antropica. Life Eremita aveva l’ambizioso obiettivo di conservare in Emilia-Romagna le popolazioni di 4 specie di insetti: scarabeo eremita odoroso, Rosalia alpina, ditisco a due fasce e damigella di mercurio. Questi insetti, protetti in Europa e presenti in Emilia-Romagna, sono in forte declino a causa della progressiva riduzione dei loro habitat di vita.

Due di essi, scarabeo eremita odoroso e Rosalia alpina, sono legate a vecchi alberi. Le altre due, ditisco a due fasce e damigella di Mercurio, sono legate ad ambienti Mercoledì 17 agosto si continua con “Appennino regno della Biosfera, viaggio nella natura tra Emilia Romagna e Toscana, presentazione del percorso di ampliamento della Riserva di Biosfera e della nuova Guida di Repubblica che la racconta”, con Fausto Giovanelli.

L’Appennino tosco emiliano, divenuto Riserva di Biosfera nel giugno 2015 vanta oggi un nuovo traguardo: l’ampliamento del territorio della Riserva ATE che ha coinvolto 3 Regioni, 6 Province per un totale di 80 comuni raggiunto nel 2021. Ne racconta il percorso politico e i nuovi confini il presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli attraverso le pagine della nuova guida di repubblica Appennino regno della Biosfera, viaggio nella natura tra Emilia Romagna e Toscana attraverso immagini e parole dei testimonial che ci restituiscono un viaggio ricco di cultura, storia, natura, economia, spiritualità e biodiversità.

Infine, martedì 23 agosto con “I gessi triassici nel cuore della Candidatura Italiana come sito Patrimonio Mondiale UNESCO” con Alessandra Curotti. Le “Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia-Romagna” sono l’unica candidatura italiana presentata per essere iscritta nella lista “World Heritage – Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Il sito, costituito da varie aree carsiche gessose che si estendono dall’Appennino reggiano fino al faentino, rappresenta un patrimonio tra i più significativi a livello mondiale per sviluppo e profondità delle grotte. Cuore di questa candidatura sono i Gessi Triassici del nostro Appennino situati lungo la valle del Secchia, le fonti di Poiano e La Pietra di Bismantova. La valutazione al momento è al vaglio dei monitor dell’Unesco e avremo modo di approfondire caratteristiche dei siti e del processo di candidatura con Alessandra Curotti, geologa.

Il calendario completo degli eventi dell’associazione Atelier si può consultare sul sito del Parco: http://www.parcoappennino.it

Gabriele Arlotti
Ufficio stampa Parco nazionale Appennino tosco-emiliano

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