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Gargano: l’ente parco si costituisce parte civile nel processo per distruzione di bellezze naturali

L’Ente Parco – si legge in una deliberazione del parco nel mese di novembre 2019 – al fine di tutelare i propri interessi e quelli generali dell’ecosistema  dell’area protetta ai sensi di quanto disposto dall’art. 29 della legge n. 394 del 1991 “Legge quadro sulle aree protette”, ha ravvisato la necessità di costituirsi parte civile nel procedimento penale che vede iscritti alcuni cittadini imputati  di aver provocato un “notevole danno ambientale arrecato in una zona a particolare tutela paesaggistica del Parco Nazionale del Gargano, in zona SIC e ZPS denominata “Valloni e Steppe Pedegarganiche” del Comune di Rignano
Garganico (Comune di Rignano Garganico ed Ente Parco Nazionale del Gargano),

Nel provvedimento dell’Ente Parco – si legge – che il danno consiste in” deturpazione e distruzione di bellezze naturali di una Area protetta (in agro del Comune di Rignano Garganico), mediante lavori di movimentazione terra, spietramento e soppressione della vegetazione spontanea consistente in essenze della macchia mediterranea, compromettendone lo stato di conservazione.

Il patrocinio al processo, che si celebrerà il 4 Febbraio 2020,  vede ’Avvocatura dello Stato di Bari per la costituzione di parte civile nel citato procedimento penale per l’udienza del giorno 04/02/2020 innanzi al Tribunale di Foggia.

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