PARCO POLLINO, CENTRALE DEL MERCURE: QUA NON APRE NIENTE NESSUNO!

3 agosto 2009 Parchi

centralemercure_parco PollinoIl Forum delle Associazioni contro la riapertura della centrale del Mercure, con propria nota, fornisce alcune precisazioni sulla Conferenza dei Servizi della Provincia di Cosenza tenutasi giovedi 30 luglio 2009: 1) La Conferenza dei Servizi della Provincia di Cosenza si è chiusa il 31 luglio. Darà con ogni probabilità ed evidenza parere positivo, visto anche il solito atteggiamento ossequioso e subalterno nei confronti di ENEL, ma, al momento non è stato espresso alcun parere. 2) Il parere del Comune di Laino B. è stato espresso dall’arch. Cantisani, responsabile dell’Ufficio tecnico, senza alcuna delega, nè del Sindaco nè di altri. E’ dunque da considerare opinione strettamente personale. Ricordo che in altre Conferenze dei Servizi, diversi pareri di Enti locali non sono stati ritenuti validi in quanto il loro Rappresentante era stato delegato solo dalla Giunta e non dal Consiglio Comunale. Figuriamoci… Per Laino B. è perciò da ritenere valido il parere NON FAVOREVOLE espresso nella precedente seduta della Conferenza. Diverse valutazioni saranno contestate in sede opportuna. NON ABBIAMO NESSUNA VOGLIA NE’ DI SCHERZARE NE’ DI ESSERE PRESI IN GIRO. 3) Non dimentichiamo, comunque, che il parere della Provincia di Cosenza, checché ne dicano gli amici dell’ENEL, non sbloccherà un bel nulla perchè la vicenda non è di competenza dell’Ente Provincia, come non avremo difficoltà a dimostrare nelle sedi giudiziarie competenti, non appena dovesse essere espresso il parere positivo. 4) L’iter autorizzativo è, in ogni caso, ancora ben lungi dall’essere completato e non potrà esserlo semplicemente perchè va contro le normative vigenti, nazionali e comunitarie, come eventualmente dimostreremo anche questa volta in sede giudiziaria. Quando le norme del diritto saranno sancite, eventualmente dai Tribunali di ogni ordine e grado, chi avesse dato pareri contro legge, dovrà trarne le obbligate conseguenze, non potendo appigliarsi ad alibi di sorta, visto le innumerevoli volte nelle quali abbiamo esplicitato verbalmente e per iscritto le nostre argomentazioni. Inoltre:
a) Se l’aspetto tecnico è lungi dall’essere concluso, quello politico è più chiaramente delineato. Un Presidente del Parco che delega agli Uffici, scavalcando il Consiglio Direttivo, una scelta fondamentale, assolutamente di politica gestionale, è, con ogni evidenza, del tutto inadeguato al ruolo. Le dimissioni diventano scelta obbligata e sono state già ampiamente richieste ufficialmente da Associazioni e Comitati locali e nazionali. La stampa ne ha già diffusamente parlato (V. Calabria Ora di oggi, 1 agosto, e Quotidiano di ieri) e molto ancora ne parlerà. b) Lo scandaloso andamento della Conferenza dei Servizi e l’incredibile comportamento del Parco ha avuto però anche il merito di mobilitare, come dicevo, Associazioni, Comitati e, soprattutto la popolazione dell’area interessata. La durissima presa di posizione del WWF nazionale, tra l’altro, con l’impegno a dare un seguito legale alla vicenda, eventualmente anche fino alla Corte Europea, è un fatto di grande importanza. Ovviamente la linea del ricorso alla Magistratura sarà seguita anche da noi “locali”. Certo che i rappresentanti nel Parco delle Associazioni ambientaliste non possono essere accusati di eccesso di attivismo. Speriamo in un loro immediato “risveglio”… c) La forte presa di posizione del Sindaco di Rotonda, Giovanni Pandolfi, certo non nuova ma nuovamente argomentata, e di quello, neoeletto, di Viggianello, Antonio Fiore, dà un importante contributo”istituzionale” alla vertenza ambientale. E’ difficile imporre tutto, ma proprio tutto, quando i padroni di casa ed i loro Rappresentanti sono convinti e determinati a non mollare. d) Sono già in atto numerose iniziative di informazione e mobilitazione (petizioni, gruppi su Facebook, stampa, TV, ecc. ecc.) per continuare una battaglia che ci vede impegnati da oltre 6 anni e che ha attraversato momenti ben più difficili. e) Continuerà a non essere nè semplice nè breve, ma l’impressione generale è che ENEL & Compari debbano spolpare ancora parecchi ossi (duri) prima di riuscire ad aprire quello scandalo che è la Centrale del Mercure. E se anche ci riuscissero ( e ne dubitiamo in parecchi) noi continueremo a difendere, SALUTE, OCCUPAZIONE, LEGALITA’ per e con le popolazioni del territorio. 1 agosto 2009. [A cura del Forum della Associazioni contro la riapertura della Centrale del Mercure]

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