RILASCIATI FALCHI GRILLAI SULLA MURGIA MATERANA

3 agosto 2009 Parchi

grillaioIl 4 agosto sul Belvedere della Murgia materana alle ore 12,00 è previsto un nuovo rilascio in natura di 12 falchi grillai affidati alle cure del CRR Centro Recupero Rapaci della Riserva Naturale di San Giuliano. Lo rende noto, in un comunicato stampa, il responsabile del Centro, Matteo Visceglia. All’evento parteciperanno alcuni bambini del Centro Ludico di Grassano. Il valore naturalistico del momento della liberazione di animali selvatici e il particolare significato educativo ad esso connesso permetteranno ai giovanissimi di avere un contatto diretto con il piccolo falco cittadino che anche a Grassano comincia ad essere conosciuto ed osservato nel suo territorio. “L’attività di educazione ambientale e di conoscenza dei rapaci presenti in Basilicata – afferma Visceglia – è una delle principali finalità del Centro e serve a far conoscere ai visitatori, e ai bambini in particolare, quali sono le altre specie che frequentemente ci vengono affidate e quali i motivi del loro ritrovamento. Vengono inoltre spiegate le problematiche legate alla loro tutela e conservazione nei rispettivi habitat ed in particolare vengono illustrate le principali iniziative che sono al momento adottate per garantire un futuro a specie diventate ormai rare in altre parti d’Italia. Di particolare interesse sarà anche la possibilità offerta ai disabili motori di poter osservare le voliere di degenza che ospitano alcuni rapaci non più reinseribili in natura e che vengono utilizzati per scopi educativi e per studi scientifici. L’attivazione di un percorso adatto anche alle carrozzine è infatti prossimo all’apertura insieme ad una nuova area didattica e picnic attrezzata fruibile da tutti e situate all’esterno del Museo Naturalistico, anch’esso di imminente apertura. I temi della salvaguardia e protezione della natura spiegati ed illustrati con esempi pratici e fatti concreti crediamo siano un metodo particolarmente coinvolgente e l’unica strada da percorrere per salvare ciò che oggi in Basilicata rappresenta un qualcosa di tipico ed irripetibile nel quadro della Biodiversità regionale, ancora poco studiata e conosciuta”.
foto tratta da:  Mauro Pieroni

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