SARDEGNA: NUOVI ROGHI, TROVATI INNESCHI IN GALLURA

25 luglio 2009 Ambiente

incendioNuovi incendi vengono segnalati in Sardegna dalla sala operativa del Corpo forestale regionale. Preoccupano, in particolare, i roghi scoppiati in tarda mattinata a Siliqua, in provincia di Cagliari, e nella zona di Bonorva, nel Sassarese, già duramente colpita nelle scorse 48 ore. Fiamme anche a Suni (Oristano), Trinità d’Agultu (Gallura) e nel Nuorese, in località Pedralonga, sul versante verso Orune. Tutta la flotta aerea nazionale e regionale è all’opera dalle 5 del mattino: otto canadair, undici elicotteri e un elitanker continuano a sganciare acqua, alternandosi sulle zone più a rischio. Incessante anche il lavoro delle squadre a terra, impegnate da nord a sud nelle operazioni di bonifica dei roghi che in due giorni hanno distrutto almeno 15 mila ettari di vegetazione in tutta l’isola, provocando danni – secondo una prima stima – per 80 milioni di euro. Squadre a terra – più di 1.500 uomini tra corpo forestale, vigili del fuoco, ente foreste e volontari – stanno compiendo un lavoro certosino, battendo il territorio palmo a palmo per ‘soffocare’ ogni possibile tentativo di ripresa delle fiamme. In azione da stamane anche 8 canadair della Protezione civile, che danno un aiuto prezioso dall’alto sganciando ‘bombe’ d’acqua sulle zone oggetto di bonificare. “E’ una corsa contro il tempo – dicono dalla sala operativa del Corpo Forestale regionale – Ci sono ancora fiamme attive sparse a macchia di leopardo nel Sassarese, in Gallura e nel Logudoro”. Se non si bloccano ora, c’é il rischio che il fuoco riprenda vigore favorito dal maestrale che ha sì rinfrescato l’aria, ma se rinforza diventa il nemico numero uno nella battaglia antincendi.E prende intanto corpo quella che finora era stata solo un’ipotesi:  uno degli incendi più devastanti di giovedì scorso, in Sardegna, quello di Berchideddu, in Gallura, è stato appiccato con un innesco diretto sulla stradina di ingresso ad un agriturismo. Lo si apprende da fonti investigative del Corpo forestale regionale. Già nelle prossime ore ci potrebbe essere una svolta: sarebbero stati infatti raccolti “elementi indiziari determinanti a carico di alcuni soggetti” sui quali si sono concentrate le indagini. Il rapporto alla Procura di Tempio Pausania con queste prime risultanze è atteso in giornata.Secondo quanto si è appreso, gli incendiari avrebbero agito in località Villa Contu, nelle campagne di Berchiddeddu, a ridosso di un’azienda di agriturismo. La tecnica usata sarebbe stata quella dell’innesco diretto: un semplice accendino per bruciare anche un solo ciuffo di sterpaglia e provocare l’inferno. Quello di giovedì in Gallura, infatti, è stato il primo di una catena di incendi che in due giorni hanno seminato morti e distruzione in gran parte della Sardegna. Decine i paesi della provincia di Olbia-Tempio attraversati dal fuoco, turisti e residenti costretti a lasciare case, alberghi, stazzi e aziende agricole divorate dalle fiamme. Dietro tutto questo – ormai è certo – c’é la mano dell’uomo. Forse già in giornata si conosceranno i presunti responsabili. Gli investigatori della Forestale stanno completando gli accertamenti. Da una prima ricostruzione sembra escluso che gli incendiari – almeno in Gallura – abbiano agito disseminado la zona di inneschi a tempo: dai sopralluoghi nessun elemento sarebbe stato raccolto a supporto di questa tesi. Sembra ormai acquisita, invece, l’ipotesi dell’accensione diretta. Da Pozzomaggiore, paese di una delle due vittime dei roghi di giovedi’ scorso, arriva la denuncia del sindaco. Dietro i roghi  vi sarebbero gli interessi di “molte mafie”, dice Tonino Pischedda. Il paese e’ in lutto per la morte di Mario Piu, del quale sono stati celebrati oggi i funerali, presente il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Quest’ultimo ha preso parte anche al rito funebre svoltosi alle 10 a Mores per Antioco Serra, l’allevatore cardiopatico stroncato da un infarto mentre tentata di mettersi in salvo dopo aver cercato di spegnere le fiamme che avevano investito la sua vigna. “Sì c’é un po’ di mafia, quella dei mezzi di soccorso, quella dei mezzi aerei e probabilmente anche la ‘mafia dei mangimi'”, ha sostenuto, parlando con i giornalisti, prima dell’inizio della cerimonia, nella campagne alla periferia del paese, una vera landa di cenere. “Sono denunce pesanti?” gli ha fatto notare una giornalista. “Sono mie osservazioni – ha risposto – ma non sono l’unico a pensarla così, le ho sentite anche da qualcun altro. Qui oggi é tutto distrutto, ma non siamo rassegnati: Pozzomaggiore deve continuare a vivere e rinascerà, dando fiducia alle imprese, e con l’aiuto di tutti, della Regione e dell’ amministrazione locale”.Ma l’emergenza incendi non riguarda solo la Sardegna. Roghi e canadair in azione anche in Calabria e in Puglia, nel catanzarese e a Monopoli. In fiamme anche la vegetazione siciliana, nel messinese e nel palermitano. Definitivamente domato invece l’incendio scoppiato sul monte Conero nei pressi di Ancona, in una delle zone piu’ belle della costa adriatica.[Ansa] 

Condividi questo articolo su:
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on TumblrShare on LinkedInDigg thisPin on Pinterest


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2015-2016 Notizie dai Parchi