OLA, Petrolio, lettera aperta al sindaco di Marsiconuovo (PZ)

29 giugno 2009 Ambiente

pozzo_cerro_falcone2La Ola, Organizzazione Lucana Ambientalista, in merito a nuove trivellazioni petrolifere in Val d’Agri ha scritto una lettera aperta al sindaco di Marsiconuovo (PZ). “Come Lei certamente saprà – scrive la OLA – l’Eni – con proprio avviso pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 Giugno 2009 – ha annunciato di aver depositato, per ottenerne l’approvazione della Regione Basilicata, Ufficio Compatibilità Ambientale, il progetto riguardante la realizzazione della postazione per la perforazione del pozzo esplorativo “Pergola 1”. Entro 60 giorni chiunque abbia interesse può prendere visione del Progetto presso la Regione, la Provincia di Potenza ed il Comune, al fine di produrre eventuali osservazioni, anche fornendo nuovi elementi conoscitivi e valutativi. A tal proposito, auspichiamo che Ella abbia informato i suoi concittadini e quelli della popolosa frazione Pergola. Se non lo ha ancora fatto riteniamo debba farlo, considerato che il territorio del Suo comune è investito da numerosi pozzi petroliferi con infrastrutture quali oleodotti, strade e reti di reiniezione. Infatti, oltre al nuovo pozzo petrolifero “Pergola 1” – che sorgerebbe in un’area con gravi problemi di instabilità idrogeologica, nonchè ricco di sorgenti – vi sono già e sono previsti altri pozzi in via di autorizzazione da parte della Regione Basilicata quali i pozzi Agri 1 Or A, Agri 1 Or B, CF6, CF9, all’interno del Parco Nazionale Val d’Agri-Lagonegrese ed a poca distanza dalla diga di Marsiconuovo. Inoltre, sempre nel comune di Marsiconuovo l’Eni è in procinto di chiedere altre 2 autorizzazioni per il pozzi AGS 1 a poche centinaia di metri dal centro abitato, immediatamente dopo lo svincolo della Fondovalle dell’Agri ed il Pozzo CFN1. In tutto i pozzi sarebbero 7. Immaginiamo che la Sua persona – da sempre molto attenta alla richiesta di royalty – accolga con molto interesse questo tipo di infrastrutturazione tipica dei comuni in polvere, o meglio, polverizzati. A dir la verità – conclude la OLA – non osiamo né contraddirla, né entrare in merito alla grande idea di rilancio economico di un territorio che si è scoperto avere una forte vocazione petrolifera, né tanto meno, bocciare questa ricetta contro lo spopolamento e la disoccupazione, visto che di esempi potremmo portarne tanti. Ma ci permetta però di obiettare circa l’assenza di informazioni che avrebbe, invece, il dovere di comunicare ai suoi concittadini”.

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