Spadare, Federparchi: gravi rischi per specie ittiche, si ritiri il decreto

12 giugno 2009 Natura

spadare«Un provvedimento incomprensibile, che mette a repentaglio la salute di molte specie che vivono nei nostri mari già minacciate di estinzione». Così il presidente di Federparchi-Europarc Italia, Giampiero Sammuri, commenta il decreto del ministero delle Politiche Agricole che autorizza l’uso delle spadare anche oltre dieci miglia di distanza dalla costa. «Si tratta di una misura che pone l’Italia in grave contraddizione con le indicazioni dell’Unione Europea, che ha messo al bando da anni le cosiddette “ferrettare”». Le spadare, che anche le Nazioni Unite hanno fatto oggetto di una moratoria già nel 1992, rappresentano un vera e propria trappola mortale per molte specie a rischio di estinzione, come squali, cetacei e tartarughe marine. Andando alla deriva in alto mare, infatti, intrappolano letteralmente gli animali, che restano impigliati nelle maglie e muoiono dopo una lenta agonia. Il controllo delle reti, che per questo si sono meritate il soprannome di “muri della morte”, risulta più difficile via via che la distanza a cui sono piazzate aumenta. «Per questo – conclude Sammuri – chiediamo che il decreto venga immediatamente ritirato». [fonte: Federparchi]

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