Cresce la superficie protetta in Emilia Romagna

1 giugno 2009 Parchi

Più parchi e aree protette in Emilia-Romagna. Ma anche più iniziative per qualificarli, promuoverli, farli conoscere. Facendone sempre più  luoghi di turismo, di cultura e di conoscenza oltre che uno snodo fondamentale di un nuovo modello di sviluppo più sostenibile e attento alle ragioni dell’ambiente. E´ quanto prevede il piano triennale della Regione. Votato dalla Giunta regionale il “Programma triennale per le aree protette e i siti della Rete Natura 2000” stanzia nel triennio 2009-2011 risorse complessive per circa 21 milioni di euro.
“Oggi – ha spiegato a Bologna presentando l’iniziativa l’assessore regionale allo sviluppo sostenibile Lino Zanichelli – è finalmente chiaro a tutti che è importante estendere la superficie tutelata, per contrastare i cambiamenti climatici, combattere la perdita di biodiversità, ma anche per dare più qualità alla vita delle persone e per creare inedite opportunità di lavoro. Anche gli agricoltori hanno compreso che le aree protette possono rappresentare un’opportunità interessante sulla quale è importante confrontarsi”.Il Programma prevede l’istituzione di  2 nuovi Parchi regionali, 2 nuove Riserve naturali, 7 Paesaggi naturali e seminaturali protetti e 54 Aree di riequilibrio ecologico distribuiti in tutte le province regionali.  In questo modo a regime la superficie tutelata passerà in Emilia-Romagna da 294.000 a 385.500 ettari, ovvero dal 13% al 17,4% del territorio regionale, mentre il numero dei parchi regionali salirà a 15 e quello delle riserve a 16. Rappresentano invece una novità di questo Programma i “Paesaggi naturali e seminaturali protetti” e le “Aree di riequilibrio ecologico”, due forme di tutela naturalistica  più leggera affidate direttamente alle Province o ai Comuni.
Guardando alla destinazione delle risorse, 11 milioni di euro andranno direttamente al sistema dei parchi e alle riserve naturali, per finanziare interventi volti al recupero e alla valorizzazione delle risorse ambientali; 6 milioni saranno rivolti alle Province per progetti a favore della biodiversità, cioè la varietà di specie animali e vegetali. Il Programma destina anche 3 milioni di euro di fondi Fas ai due Parchi nazionali presenti in regione, quelli dell’“Appennino Tosco-Emiliano” e delle “Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna” e al parco regionale Delta del Po; saranno invece destinati mentre circa 700 mila euro serviranno per finanziare iniziative di informazione ed educazione ambientale nei Parchi e Riserve

Le novità principali nelle province: Ecco, provincia per provincia, come cambierà il sistema delle aree protette emiliano-romagnolo, secondo  quanto prevede il  Programma regionale:

Piacenza:   “Parco regionale fluviale del Trebbia”, in avanzata fase di definizione, il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto della Val Tidone”, 1 Area di riequilibrio ecologico.

Parma:  2 Riserve naturali – “Oasi dei Ghirardi” e “Oasi di Torrile” –  3 Aree di riequilibrio ecologico.

Reggio Emilia:  sarà avviato il confronto per il “Parco del fiume Secchia” (che interessa anche la provincia di Modena), 2 Paesaggi naturali e seminaturali protetti, quello della “Dorsale Appenninica reggiana” e quello della “Collina reggiana”, 19 Aree di riequilibrio ecologico.

Modena: il “Parco regionale del fiume Secchia”, il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto della Collina Modenese” e 8 Aree di riequilibrio ecologico.

Bologna: il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto Boschi di San Luca, destra Reno e Collina bolognese” e 11 Aree di riequilibrio ecologico.

Ferrara: 3 Aree di riequilibrio ecologico.

Ravenna: il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto della Centuriazione” e 5 Aree di riequilibrio ecologico.

Forlì-Cesena: 2 Aree di riequilibrio ecologico.

Rimini: il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto del Torrente Conca” e 2 Aree di riequilibrio ecologico.

Ma non solo. Il Programma regionale prevede anche la modificazione dei confini di alcune aree protette già esistenti.

In provincia di Parma è previsto l’ampliamento del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma con l’inserimento di una quota del territorio del Comune di Tizzano Val Parma, anche al fine di tutelare l’emergenza ambientale del Monte Caio e, soprattutto, per la valorizzazione del paesaggio agrario legato alla produzione del parmigiano reggiano. La superficie passerà da 9.236 a 17.558 ha.

In provincia di Modena aumenterà la superficie del Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina che passerà da 1.119 a 2.300 ettari.

In provincia di Bologna, il Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone passerà da 3.330 a 3.717 ha.[fonte: Regione Emilia Romagna]

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