Istat, cemento in crescita in Basilicata, Molise, Puglia e Marche

31 maggio 2009 Parchi

marinagri

Villaggio Turistico Marinagri Basilicata

L’Istat rende noti i dati di sintesi del suo rapporto annuale statistico 2008 e nel contempo pubblica anche i dati economici aggiornati sul commercio estero e sulle vendite al dettaglio. Le esportazioni verso i Paesi extra Ue ad aprile sono diminuite dello 0,7% rispetto a marzo e del 20,5% rispetto ad aprile 2008. L’Istat precisa che le importazioni sono diminuite del 2,8% rispetto a marzo e del 29,6% rispetto ad aprile 2008. Il calo tendenziale delle importazioni e’ il piu’ consistente dal 1993. Ad aprile il saldo e’ stato negativo per 76 milioni di euro, con una notevole riduzione rispetto al disavanzo di 1.774 milioni di aprile 2008. ”Prima o poi la crisi terminera’, ma bisogna essere preparati, sapere dove intervenire, essere pronti a rispondere”. Sulla base di cio’, non servono ”interventi a pioggia per tutte le imprese”, ma mirati per ”quelle che vanno bene, che esportano”. Di questo si e’ detto convinto il presidente dell’Istat, Luigi Biggeri, nel corso della presentazione del XVII Rapporto annuale dell’Istituto di Statistica sulla situazione del Paese nel 2008. Biggeri ha aggiunto, ”bisogna favorire, ma non in generale, le esportazioni, quelle che gia’ sono sul mercato, che differenziano i prodotti e le aree geografiche, quelle cioe’ che ci faranno uscire dalla crisi”. Occhi puntati su occupazione, reddito, urbanizzazione e immigrazione.

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URBANIZZAZIONE
Infine continua l’espansione delle aree urbanizzate in Italia: Molise, Puglia, Marche, Basilicata insieme al Veneto sono le regioni in cui la corsa all’edificazione e’ piu’ accentuata. Lo rileva sempre il Rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese, sottolineando che quest’espansione si e’ verificata spesso ”in assenza di pianificazione urbanistica sovracomunale”.
Tra il 2001 e il 2008, limitatamente alle regioni per le quali e’ gia’ in corso il processo di perimetrazione delle aree urbanizzate – si legge nel rapporto -, la superficie edificata e’ aumentata in misura piu’ consistente in Molise (18%) e in Puglia, Marche e Basilicata (il 12% e il 15%). In Veneto, che sia’ nel 1991 condivideva con la Lombardia il primato della regione ”piu’ costruita” d’Italia, le superfici edificate sono cresciute ancora del 5,4%, ”approssimando situazioni di saturazione territoriale”, segnala l’Istat. Con Lazio e Puglia – specifica ancora il rapporto – il Veneto e’ anche la regione dove in assoluto si e’ costruito di piu’, con oltre 100 chilometri quadrati di nuove superfici edificate.
Considerando il periodo 1995-2006, i comuni italiani hanno rilasciato in media permessi di costruire per 3,1 miliardi di metri cubi (22,3 metri cubi all’anno per abitante), il 40% dei quali per edilizia residenziale, il resto per attivita’ produttive.[Fonte: regioni.it]

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