Alla Camera evitato il blitz, Lega isolata

22 maggio 2009 Politica

Blitz pro-caccia bloccato oggi in Aula alla Camera. E’ stato infatti approvato, con il solo voto contrario dei deputati leghisti, lo stralcio dalla legge comunitaria dell’articolo 16 contenente norme sull’attivita’ venatoria. L’esito del voto e’ stato salutato da un applauso sia dai banchi del Pd che da quelli del Pdl. Isolata invece la Lega. ”Avremmo voluto l’inserimento della norma sull’adeguamento del calendario venatorio invece c’e’ stato questo stralcio con voto favorevole di tutti tranne il nostro: almeno le rispettive posizioni sono chiare a tutti”, ha dichiarato il presidente dei deputati della Lega Roberto Cota. Gli fa eco il senatore leghista, Federico Bricolo: ”Solo noi manteniamo gli impegni”. Soddisfazione da parte di 20 associazioni ambientaliste e animaliste: ”Hanno vinto la natura e i cittadini. Ora un tavolo tecnico per dare risposte all’Europa”. Proprio gli ambientalisti avevano gridato al blitz che, secondo loro, avrebbe portato all’apertura della stagione venatoria, di fatto, in tutto l’anno, la cancellazione di vari reati venatori, la riduzione del gia’ scarso controllo dello Stato sulle deroghe, la liberalizzazione dell’utilizzo dei richiami vivi e della caccia ai migratori. La soddisfazione per l’ok allo stralcio in Parlamento e’ stata bipartisan. ”Ringraziamo per la sensibilita’ mostrata questa mattina dal Governo, il capogruppo e il gruppo del Pdl alla Camera per avere compreso – hanno detto i depuatti Pdl, Basilio Catanoso e Fiorella Ceccacci – avendo votato la proposta di stralcio di tutte le norme riguardanti la caccia dalla legge Comunitaria, che si sarebbe trattato di un blitz uguale a quello avvenuto al Senato nel tentativo di aprire i termini della caccia in modo surrettizio e nascosto”. ”E’ stato fermato l’estremismo venatorio”, ha commentato Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd che aggiunge: ”E’ una vittoria del Partito Democratico, della maggior parte degli italiani che e’ contraria alla caccia estrema, dell’ ambientalismo e della parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole. Un riconoscimento va anche a quella parte dei colleghi del Pdl per aver sostenuto questa battaglia di civilta”’. Per Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente la Commissione Ambiente si tratta pero’ di ”una vittoria parziale perche’ non ci si e’ adeguati alle richieste della Commissione sulle infrazioni dell’Italia in materia di caccia. E’ vero che si e’ evitato di introdurne altre, se gli emendamenti della Lega fossero stati approvati, ma bastava dichiararli inammissibili”. L’esponente radicale ha ricordato tra l’altro che ormai il 90% dei cittadini italiani e’ contrario alla caccia, aggiungendo: ”Il fatto e’ che le forze politiche, e ormai anche le istituzioni, sacrificano il principio di legalita’, insito ad esempio nel corretto recepimento delle Direttive europee, a ragioni di equilibrismo politico”. ”Per fortuna alla fine e’ sfumato il pericolo della caccia ‘no limits’ e ha prevalso il buonsenso”, e’ il commento del senatore Idv, Giacinto Russo, capogruppo in commissione Ambiente di palazzo Madama. ”Si e’ consumata l’ennesima farsa”, ha detto il presidente del Consiglio Nazionale Arcicaccia, Marco Ciarafoni secondo il quale ”le responsabilita’ sono da ricercare in quei politici, che pur consapevoli di essere minoritari in Parlamento e nel Paese, continuano a utilizzare la caccia per ragioni propagandistiche e strumentali sulla pelle dei cacciatori italiani”.

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