Centrale del Mercure, la legalità contro i poteri forti

9 ottobre 2012 ParchiPolitica

mercure-4E’ iniziata, come annunciato, la nuova mobilitazione popolare della gente della Valle del Mercure, a tutela della legalità, della vera occupazione e della salute, e dunque contro il folle e rapace progetto dell’ENEL per la riapertura della ormai defunta centrale del Mercure. In concomitanza con la riunione organizzata sull’argomento dal Prefetto di Cosenza, diverse centinaia di cittadini – anziani e giovani, studenti e lavoratori- hanno presidiato prima ed occupato simbolicamente poi la sede dell’Ente Parco. Alla loro guida i Sindaci di Rotonda, Giovanni Pandolfi, e Viggianello, Vincenzo Corraro, assieme a rappresentanti delle Associazioni territoriali impegnate in questa durissima, decennale vertenza che sembra non debba aver mai fine, ad onta degli inequivocabili pronunciamenti della Magistratura e della chiarissima volontà della popolazione.

I Sindaci hanno ribadito la richiesta dello smantellamento della centrale ed hanno evidenziato la necessità che il governo del territorio ritorni a chi il territorio lo vive e i cui interessi l’Ente Parco è chiamato a tutelare, con chiarezza e determinazione, contro iniziative avventuriste, sostenute da lobby politico-affaristiche e da pochi soggetti del tutto estranei al territorio e le cui finalità certo non vanno a favore delle popolazioni residenti.

La grande manifestazione è stata tanto partecipata quanto pacifica, respingendo, anche in questo, provocazioni e aggressività da sempre esibiti dai pochi -e del tutto estranei al territorio- sostenitori degli interessi dell’ENEL. Quella di stamane è stata soltanto la prima delle iniziative in programma; altre sono già immediatamente prossime. Lo stato di tensione e preoccupazione nelle popolazioni della Valle è alto, per i recenti tentativi, anche da parte di chi la legalità la dovrebbe difendere e rappresentare, di sovvertire la sentenza del Consiglio di Stato che ha seppellito il progetto ENEL. Il fermento e la richiesta di legalità e giustizia che viene dalle popolazioni della Valle del Mercure non può essere ancora ignorato e schernito. Chi volesse continuare a farlo se ne prenderà la piena responsabilità. [Rotonda 9 ottobre 2012 – Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio]

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