BrBracconaggio nel parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

8 aprile 2012 faunaParchi

lupoGravissimo episodio di bracconaggio nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, dove un esemplare di lupo, una femmina di circa 3/4 anni, è stato rinvenuto dagli uomini della Forestale della stazione di Abriola nel territorio del comune di Sasso di Castalda. Richiama la necessità di una più incisiva azione di prevenzione e repressione da parte degli organi del parco e del suo presidente anche nei confronti di allevatori presenti nell’area.La carcassa con evidenti segni di arma da fuoco è stata rimossa dagli agenti della Forestale che hanno provveduto a trasportala all’istituto zooprofilattico di Tito per essere sottoposta agli esami di rito che forniranno maggiori informazioni sulle causa della morte e sul tipo di arma che ha sparato. Sono in corso le indagine da parte del CTA di Moliterno al fine di individuare l’autore del gesto, varie le ipotesi al vaglio degli agenti che ipotizzano ritorsioni da parte di allevatori che subiscono danni per gli attacchi dei lupi ai capi di bestiame o di bracconieri senza scrupoli. Un gravissimo episodio di bracconaggio a spese di una delle specie più importanti della fauna Italiana e del nostro Parco, questa la dichiarazione del Commissario del Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese Ing. Domenico Totaro, questo episodio deve farci mantenere alta la guardia ed intensificare i controlli sul territorio da parte delle autorità competenti, inoltre proprio per evitare conflitti tra allevatori e lupo, il Parco ha adottato un apposito regolamento che risarcisce gli allevatori da eventuali danni al bestiame provocati dal lupo e che dovrebbe prevenire e contrastare episodi come quello accaduto

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