WWF, nuova moria di pesci nel Pertusillo (Basilicata)

26 agosto 2011 AmbientefaunaParchi

p8200021Nuova moria di pesci nel lago del Pertusillo, dopo la morte di centinaia di  carpe a maggio, si registra in questi giorni la morte di un gran numero di pesci che si stanno accumulando allo sbarramento della diga. Come dimostrano le foto, sono già alcune centinaia le carcasse accumulate, mentre altre decine di pesci nuotano con difficoltà evidenti. Cosa sta accadendo questa volta? Gli organi preposti non sono ancora stati in grado di affermare con precisione il perchè della morte dei pesci a maggio ed eccoci di nuovo alla presa con un nuovo evento che  coinvolge pesci di un’altra specie  con taglia e dimensione totalmente diverse.
 Nonostante i ripetuti allarmi lanciati dalla nostra ed altre associazioni sulla presenza di sostanze tossiche ed inquinanti nel Pertusillo, sulla presenza di scarichi illeciti e di depuranti non funzionanti, assolutamente nulla è stato fatto da chi il territorio e la salute devono tutelare. Indifferenza per le sorti del Lago da parte degli organi politico istituzionali preposti al controllo; e non dimentichiamo che il Pertusillo è Zona 1 a protezione totale da parte del Parco dell’Appennino Lucano. Prevale, come al solito, il “tuttoappostismo” che ormai è diventato lo slogan più comune adottato per i beni naturali della Regione, cioè questi si proteggono da se e secondo i politici non vi sono manomissioni nè agenti inquinanti da parte dell’uomo. Questa politica, che non fa certamente gli interessi dei cittadini e della loro salute, ci propina false rassicurazioni   e nega l’evidenza del disastro ecologico  al quale è soggetto il Lago del Pertusillo. Allarmante è l’evidente calo della presenza della lontra nell’invaso stesso, da uno studio in corso si è notato come la presenza del mustelide risulta in diminuzione nelle aree campione scelte come oggetto della ricerca che esperti del WWF stanno conducendo da 12 mesi lungo le sponde dell’invaso, da una preliminare analisi dei dati si riscontra una diminuzione dell’intensità del marcamento in queste aree. [Potenza 26.8.2011 – Ufficio Stampa WWF Basilicata 0971411382]

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