Alzare la guardia dopo incendio della riserva naturale bosco di Policoro

21 luglio 2011 AmbienteParchi

incendio-bosco-di-policoroLa Ola (Organizzazione lucana ambientalista) esprime le proprie preoccupazioni per l’incendio che ha distrutto parte della Riserva Naturale Bosco Pantano di Policoro, riguardante una vasta superficie, con il danneggiamento di alcune strutture ricettive-espositive gestite dal WWF a cui vanno le nostre solidarietà e vicinanza. Proprio a Policoro – ricorda la nostra Organizzazione – si era tenuta il 26 giugno scorso la grande catena umana contro le   trivelle petrolifere in mare ed in terra, con il coinvolgimento dei cittadini, degli operatori turistici e dei gestori delle attività a difesa dei preminenti valori ambientali e del territorio. Una grande sensibilità, questa, che contrasta con la volontà di chi intende distruggere beni che appartengono a tutti.

Dai primi accertamenti, infatti, sembrerebbe che l?incendio é stato appiccato da tre distinti focolai, confermando la natura dolosa dell?evento. Non vorremmo che si fosse inaugurata anche in Basilicata una prassi criminale che ha preso di mira il patrimonio ambientale e naturalistico collettivo, usato come arma di avvertimento o di ricatto nei confronti di chi ha interesse, invece, a preservare beni che appartengono alla collettività. Dietro la mano degli incendiari potrebbero esserci ? ritiene la Ola ? interessi speculativi che non hanno mai fatto mistero di voler mettere le proprie mani sulla costa jonica, anche attraverso pressioni sulle pubbliche amministrazioni. È  necessario non abbassare la guardia e rafforzare la vigilanza ed il presidio pubblico dei volontari del WWF che  gestiscono l?area protetta, nonchè presidiare l?intera fascia jonica oggetto, negli ultimi anni, del disinteresse da parte delle pubbliche amministrazioni

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riserva naturale Bosco Pantano di Policoro


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