Appello: fermare la strage di caprioli e cervi in Provincia di Belluno

10 gennaio 2011 faunaNatura

cacciaLa Provincia di Belluno ha approvato una delibera che prevede il massacro di circa 1400 femmine e cuccioli di cervi e caprioli nella nostra provincia dal 17 aprile al 29 maggio 2011. Ignorati tutti gli appelli provenienti da ogni fronte sia per un discorso di sensibilità e amore verso queste creature indifese già decimate dalle nevicate eccezzionali di 3 anni fa, sia di sicurezza, in primavera l’erba alta e la vegetazione copiosa rendono più scarsa la visibilità, inoltre le Dolomiti, che rientrano nel Patrimonio dell’Unesco, in questo periodo sono particolarmente frequentate da turisti che amano camminare in montagna.
Inutile il presidiare di noi animalisti il consiglio provinciale, le firme raccolte dalla popolazione contraria, il consiglio ci ha ignorati per prendersi i voti dei cacciatori.
L’unica strada possibile rimane il BOICOTTAGGIO TURISTICO DI MASSA fino allo stremo verso una provincia che ha varato una delibera da medio evo, (le femmine di capriolo partoriscono fine maggio primi di giugno, vi lascio immaginare la fine atroce e lenta cui va incontro il cucciolo se la madre viene colpita) e che non si preoccupa della sicurezza dei propri turisti.
Rimarcherei soprattutto il discorso della sicurezza perchè a questi degli animali non gliene frega niente.
Dite loro che rinuncerete alle vostre abituali ferie nel bellunese e che boicotterete questo territorio se non verrà abrogata questa delibera ed inviterete amici e conoscenti a fare altrettanto.

Potete mandare la stessa mail ai tre seguenti indirizzi:
mail@infodolomiti.it, ascom@ascombelluno.it, info@webdolomiti.net, assessore.finozzi@regione.veneto.it, c.decesero@provincia.belluno.it,
presidente@provincia.belluno.it, a.vettoretto@provincia.belluno.it,
d.zonta@provincia.belluno.it, s.dezolt@provincia.belluno.it,
l.losso@provincia.belluno.it, redazione@lavocedelnordest.it, federalberghi@ascombelluno.it, belluno@gazzettino.it

 

ESEMPIO DI LETTERA DA INVIARE:
Buongiorno,

sono venuto a conoscenza della delibera approvata nel bellunese riguardo il massacro di circa 1400 femmine e cuccioli di cervi e caprioli nella vostra provincia dal 17 aprile al 29 maggio 2011. Ho anche saputo che sono stati ignorati tutti gli appelli provenienti da ogni fronte, sia per un discorso di sensibilità e amore verso queste creature indifese già decimate dalle nevicate eccezzionali di 3 anni fa, sia di sicurezza, in primavera l’erba alta e la vegetazione copiosa rendono più scarsa la visibilità, inoltre le Dolomiti, che rientrano nel Patrimonio dell’Unesco, in questo periodo sono particolarmente frequentate da turisti che amano camminare in montagna.A questo punto l’unica strada possibile rimane il BOICOTTAGGIO TURISTICO verso la vostra provincia che ha varato una delibera da medioevo, (le femmine di capriolo partoriscono fine maggio primi di giugno, vi lascio immaginare la fine atroce e lenta cui va incontro il cucciolo se la madre viene colpita) e che non si preoccupa della sicurezza dei propri turisti (pensate a una famiglia in giro per una passeggiata in montagna accompagnata da un gruppo di cacciatori che come dimostrano i fatti sono spesso “miopi”…)
Rinuncerò alle mie abituali ferie nel bellunese e boicotterò questo territorio se non verrà abrogata questa delibera, infine inviterò amici e conoscenti a fare altrettanto.
NOME COGNOME E CITTA’

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