Centrale del Mercure, il Parco non faccia interessi Enel

4 aprile 2009 Primo Piano

La OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista, coordinamento apartitico di associazioni e comitati dei cittadini chiede all’Ente Parco del Pollino di non procedere al rilascio di eventuale “parere postumo” richiesto dalla Regione Basilicata sulla Valutazione d’Incidenza per la centrale del Mercure. Nell’ipotesi che il parco abbia invece rilasciato tale “parere postumo”, si chiede al Presidente Domenico Pappaterra di procedere senza indugi al suo ritiro in sede di “autotutela”. La centrale del Mercure ricade infatti attualmente all’interno del perimetro del parco nazionale del Pollino ed all’interno della Zona di Protezione Speciale Pollino – Orsomarso. La OLA diffida in proposito il presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone, a perseguire qualsiasi tentativo di escludere dal perimetro del parco e dalla ZPS il territorio ove ricade la centrale ENEL del Mercure. Infatti il giorno 9 aprile prossimo il presidente Berardone ha convocato una seduta della Comunità del Parco per approvare di gran carriera, nell’ambito dell’iter del Piano del parco, una nuova zonazione che prevede di trasformare la “zona 2” in cui ricade attualmente la centrale, in “zona contigua” esterna dunque al parco. Non vorremmo che, con un colpo di mano” venisse definitivamente eliminato alla radice il problema della centrale del Mercure, dando il via libera all’esercizio dell’impianto, ammettendo così la grave colpa degli organi del parco nazionale, e favorendo gli interessi dell’ENEL che non possono prevalere su quelli prioritari della tutela e salvaguardia dell’ambiente e dell’area protetta nazionale.

Per approfondimenti:
http://www.olambientalista.it

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