Ampliamento e nuove Aree Wilderness nel salernitano

5 novembre 2010 NaturaParchi

petinaSe la 60° Area Wilderness Italiana è stata designata col contributo di un privato, ora il Sistema delle Aree Wilderness Italiane ha superato questa quota con ben altre tre Aree e l’ampliamento di una preesistente per merito di un Comune del Sud, Petina, nel Cilento ed anche in parte nel Parco Nazionale omonimo. Un successo il cui merito va dato tutto (finalmente!) al mondo della caccia. Alla base di questa autonoma e democratica scelta fatta dal Comune di Petina c’è infatti la volontà conservazionista dell’Unione Nazionale Arcieri Cacciatori  (UNARC) e del suo Presidente, Giovanni Maio, che ha speso le sue conoscenze a favore di questa scelta: e con l’AIW affinché provvedesse ad avanzare la proposta, e con il Sindaco di Petina affinché la sua amministrazione comunale la facesse propria.
Un successo che proprio in questo 2010 Anno Internazionale della Biodiversità pone il mondo della caccia in una visione veramente ambientalista, che all’attività venatoria unisce un serio impegno per la tutela dell’ambiente e la conservazione dei luoghi di caccia, così come il mondo dell’ambientalismo naturalistico fa con i luoghi che ama e che, almeno negli USA, li vede affratellati negli  impegni per la difesa dei luoghi rimasti selvaggi.
Da oggi le Aree Wilderness italiane sono quindi giunte al numero di 63, perché sono ben tre quelle designate dal Comune di Petina, alle quali va aggiunto anche l’ampliamento di un’Area preesistente. Ma vediamole ad una ad una:
Area Wilderness Fiume Tanàgro. Ampliata di circa 30 ettari sulla sponda sinistra del fiume, a completare quella che ricade nel limitrofo Comune di Auletta precursore dell’iniziativa, in parte ricadente nei limiti di una Riserva Naturale Regionale.
Area Wilderness Monti Alburni. La più spettacolare delle tre. Essa comprende gran parte della parte più selvaggia e scenografica dei famosi monti omonimi, per circa 1.030 ettari, e ricade interamente nei limiti del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano (Parco che già aveva al suo interno altre due Aree Wilderness designate nel 2000 dal Comune di Campora).
Area Wilderness Monte Forloso. Esterna al Parco Nazionale e quindi aperta all’attività venatoria. Si estende su circa 580 ettari e comprende una selvaggia montagna sulle falde più basse dei Monti Alburni.
Area Wilderness Vallone Sant’Onofrio. Anche questa, esterna al Parco Nazionale e quindi praticabile dai cacciatori. La sua estensione è di circa 260 ettari e comprende gran parte di una forra ed il suo impetuoso torrente omonimo, dove esiste un antico mulino ad acqua ed i ruderi di un convento. [Murialdo, 5 Novembre 2010 -IL SEGRETARIO GENERALE – F.to Franco Zunino]

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Parco Cilento Vallo di Diano


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