Parco nazionale Alta Murgia, la tutela degli stagni temporanei

12 ottobre 2010 AmbienteParchi

parco-alta-murgiaHa preso avvio da pochi giorni il progetto di ricerca “BatracoMurgia” che prevede il censimento ed il monitoraggio delle aree umide, delle specie di anfibi e di altre entità faunistiche legate a questi ambienti all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Si tratta, perlopiù, di zone di accumulo di acque meteoriche (stagni temporanei) riconosciuti habitat prioritari da salvaguardare ai sensi della normativa europea per la protezione della natura.
Il progetto, sviluppato dal WWF Italia e dalla Società “WWF Oasi” con il supporto dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha l’obiettivo di elaborare una cartografia di dettaglio delle raccolte d’acqua superficiale (naturali e seminaturali), degli habitat e delle singole specie ad essi associate e di approfondire le conoscenze sulla loro presenza e sul loro status di conservazione. Tra le finalità del progetto vi è la predisposizione di piani di intervento finalizzati alla salvaguardia di siti, di comunità o di singole popolazioni, con rilevante attenzione alle specie, in particolare di anfibi e di rettili, incluse nelle normative comunitarie. Al termine di “BatracoMurgia” (ottobre 2011) sarà possibile avere un primo significativo apporto di dati funzionali anche al Piano per il Parco ed al Regolamento del Parco, attualmente adottati dall’Ente e sottoposti alla fase di consultazione pubblica. [Gravina in Puglia, 07/09/2010 – Parco Nazionale Alta Murgia]

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